Tanti auguri Paperino: l’antieroe che ha riscritto il suo destino

Era il 1934. Esattamente 82 anni fa sul grande schermo veniva proiettato “la gallinella saggia” ed entrava in scena per la prima volta Paperino.

Nato per essere l’antieroe per eccellenza il Donald Duck nostrano era un paperotto lezioso e pigro che viveva su una barca (ecco spiegato il suo look fuori dagli schemi) e che rifiutava sistematicamente di aiutare una gallinella che si prodigava per nutrire i suoi piccoli. “La gallinella saggia” era una fiaba moraleggiante che si poneva come ambizioso obbiettivo quello spiegare che l’egoismo non viene mai ricompensato. Al termine del cartone, infatti, mentre i cuccioli della gallinella si godevano un gustoso pasto, il papero nostrano rimaneva a bocca asciutta, o meglio con una sana razione di olio di ricino.

Diventato poi l’antagonista per eccellenza del Topo-lino più amato dai giovani: l’uno ottimista, attivo, concreto; l’altro pigro, distratto, sfortunato. Donald Duck nasce nei  cartoni e si sposta nei fumetti a costruire il mondo di Paperopoli, grazie alla penna di Carl Barks. Si trasforma in Paperin Meschino, Paperino Don Chisciotte, Paperin Sigfrido, ma il ruolo di antieroe che gli hanno cucito addosso, proprio non riesce a scrollarselo. Quell’abito non lo cambierà mai veramente. Finchè qualcosa di inspiegabile non accade: le persone iniziano a rendersi conto che quella parodia così marcata della pigrizia non è altro che una metafora stessa dell’esistenza umana. Siamo tutti Paperino, con le nostre paure e le nostre contraddizioni, con la nostra tendenza quasi ossessiva a immaginare una nuvola nera parcheggiata al di sopra delle idee: da quando facciamo tardi al lavoro perchè abbiamo spento la sveglia e diamo la colpa al traffico a quando rompiamo un bicchiere e ci sbrighiamo ad eliminare le prove.

Paperino-DisneyL’immedesimazione è reale, continuare ad odiarlo è impossibile. Nel 1969 nasce Paperinik, creato nel 1969 da Elisa Penna, dallo sceneggiatore Guido Martina e dal disegnatore Giovan Battista Carpi. Un alter-ego, che permette a Paolino di rinascere e riscrivere completamente la sua esistenza. Oggi Paperino di anni ne compie 82, i tempi per parlare di morale sono passati ma la sua voglia di far ridere e il nostro desiderio di vederlo ancora scapicollarsi e uscire rocamboloscamente dai pasticci non passeranno mai, perchè ognuno di noi, ogni Paperino, di ogni nazionalità e provenienza geografica ha il diritto di reiventarsi e di riscrivere da capo il proprio destino.

Photo Credits: Facebook

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