Italia-Francia: testa a testa(ta)

Dopo le prime 2 giornate sono l’Italia e la Francia le 2 squadre più convincenti dell’Europeo 2016, ma se i transalpini sono la squadra più attesa, gli azzurri sono la dolce sospresa…

I galletti,  privi per scelta tecnica-punitiva di grandi talenti come Benzema e Valbuena (“vittime” del ricatto sessuale), di altri grandi attaccanti come Lacazette e Benarfa, e che hanno perso per  incredibili e sfortunati  infortuni i difensori Mathieu e Varane, hanno comunque risolto le prime due partite con delle reti negli ultimi minuti battendo prima l’ostica Romania e poi l’Albania, e si sono qualificati già per gli ottavi di finale mostrando un attacco davvero importante, un centrocampo fantasioso ma una difesa che batte in testa se attaccata in velocità. La Cenerentola Italia dal canto suo, era data per eliminata prima di iniziare, con infortuni di assoluta gravità come quelli di Marchisio e di Verratti; si parlava di una squadra povera di talento, che sarebbe stata spazzata via immediatamente dai diamanti Belgi, che non sarebbe stata in grado di reggere l’urto. Ma il campo ha detto ben altre cose: Conte ha trasmesso alla nazionale una voglia e una cattiveria agonistica che vanno oltre la tecnica; i “bastardi” della difesa italiana (come vengono definiti dai giornali francesi scomodando addirittura Tarantino) mordono le caviglie degli avversari sorprendendo tutti quanti; il Belgio fa la conoscenza dei nostri tacchetti, mentre poi in attacco due invenzioni risolvono la partita e contro la Svezia per la prima volta i nostri avversari riempono con lo zero la casella dei tiri nello specchio della porta.

La Francia vanta un  2 su 2  negli europei casalinghi (1984 e 2000) ed un 1 su 2 nei mondiali ospitati, e di conseguenza è una delle più accreditate favorite per il titolo. l’Italia invece, solo ospitando nel 1968 è riuscita a vincere l’oro; nelle ultime edizioni alterna qualche medaglia a qualche cocente delusione. Lo scontro fra “cugini” più succulento a livello europeo risale senza dubbio a quello del 2000, dove in finale gli azzurri hanno assaggiato la vittoria per poi essere prima raggiunti nel recupero da Wiltord, e poi “giustiziati” con la “sudden death” (morte istantanea) da Trezeguet nei supplementari. Pochi ricordano i quarti di finale del mondiale del 1998 fra gli azzurri e i transalpini decisa ai rigori a favore dei padroni di casa che poi avrebbero trionfato (ancora un successo fra le mura amiche); nessuno invece ha memoria dello scontro fra le  squadre agli europei del 2008 che ha visto uscire vincitrice dall’incontro del girone finale gli italiani per 2-0 contro una squadra svuotata di motivazioni dopo il mondiale del 2006. Proprio in quel momento tornano con sottile piacere i giocatori dello stivale, a quella finale del mondiale lottata con tutte le forze, a quello scontro che il mondo ricorda prima per la “testata” di Zidane e poi per il trionfo ai rigori (decisivo l’errore di Trezeguet, quasi a risarcire il maltolto di 6 anni prima) dell’Italia.

FIFAUEFA-Conference-for-National-Coaches-and-Technical-Directors-2014-FIFA-World-Cup-BrazilOra è presto per programmare ancora una finale coi cugini, ma da entrambe le parti c’è il desiderio di rivalsa, c’è una competitività e un rispetto che vorrebbe giocarsi questa finale con tutte le armi disponibili, ci sono Conte e Dechamps, già compagni di squadra alla Juventus qualche anno fa, che stanno creando due splendidi giocattoli, uno con armi di attacco superperformanti, l’altro con una fortezza che ancora deve essere espugnata; e allora vi aspettiamo in finale, fra scommesse, rimpianti, consacrazioni e delusioni.

Photo Credits: Facebook.

 

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