Le Serial Killer esistono: ecco le loro storie

Non sono una leggenda metropolitana: le assassine seriali esistono e sono diverse, anche se più rare rispetto agli uomini. 

 

Molti lo negano. Sostengono che non esistono. Partendo dalla definizione di serial killer come di colui che uccide sempre spinto da una pulsione sessuale, gli esperti ammettono che per una donna ciò sarebbe impossibile, data la sua naturale predisposizione alla socializzazione, all’altruismo e alla cura del prossimo. I pochi studiosi che ammettono la presenza femminile nell’Olimpo degli omicidi seriali ne stimano una percentuale fra il 5% e il 10%.

okrutna9Eppure esistono e spesso hanno storie molto difficili di abusi e di assenze. “USA: donna uccide il marito nel sonno”, è sulle colonne dei giornali ed è impossibile non vederlo. Sky gli ha addirittura dedicato diverse trasmissioni da “Camorriste” a “Finchè moglie non ci separi”.

Di seguito presentiamo le tre più famose della storia: la medaglia di bronzo se la aggiudica Marie Delphine Lalaurie, la prima serial killer americana. Era figlia di due membri importanti della comunità creola. Le sue feste erano considerate un avvenimento in tutta la buona società di New Orleans. Eppure nella sua casa venivano torturati e uccisi gli schiavi, nelle maniere più brutali. Sotto il pavimento, anni dopo, fu ritrovato un vero e proprio cimitero. Nessuna lapide, solo i corpi senza vita di coloro che l’avevano servita. Al secondo posto Vera Renczi, ungherese DOC, l’amante che non vorreste mai ritrovarvi nel letto. Divenne celebre per aver avvelenato con l’arsenico almeno 32 persone, anche se si pensa 35, durante il decennio 1920-1930, compresi i suoi due mariti e suo figlio, oltre che gli amanti. Le autorità indagarono sulla Renczi dopo le insistenze della moglie di un suo amante, che non accettava l’idea di rassegnarsi: lo aveva pedinato fin sotto la casa della donna, ma poi era scomparso, dissolto nel nulla. Nella cantina di Vera Renczi furono trovate trentadue bare di zinco allineate, che contenevano i resti dei suoi amanti in vari stadi di decomposizione. Infine Jeanne Weber, conosciuta con lo pseudonimo di Orchessa della Goutte d’Or: nata nel 1800 in un piccolo villaggio di pescatori a nord della Francia. Si sposò con un alcolizzato da cui avrà quattro figli, che moriranno tutti in circostanze misteriose. A Jeanne i vicini affidarono i loro bambini ma lei li ucciderà tutti strangolandoli. La spietata Serial Killer terrorizzò Parigi per 13 anni, ammazzando almeno 10 bambini. Processata nel 1908, venne riconosciuta colpevole e dichiarata incapace di intendere e di volere. Non venne giustiziata ma morì nel 1918 durante una crisi di follia, nella quale pare si sia strangolata. Le donne killer, dunque, esistono…ed una potrebbe essere proprio dentro casa vostra…

Photo Credits: Facebook.

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