Disney Bad Girls: corso di sopravvivenza per la donna moderna

La Disney dovrebbe organizzare un corso di sopravvivenza per donne moderne: le principesse, bad girls per antonomasia, con le loro storie insegnano la vita e non solo…

Ore 7:30, mentre spegni la sveglia sul telefono e cerchi di capire perché stamattina le borse non dovrai sceglierle nell’armadio ma te le porterai in giro tutto il giorno sotto gli occhi, ti ricordi che la sera prima hai fatto tardi a litigare con il tuo fidanzato per uno qualsiasi dei drammi comuni in una coppia. Tutto sbagliato. La Disney non ti ha insegnato niente?

Prince-Charming-1150x748Ricominciamo da capo: perché affannarsi a spegnere la sveglia quando dormire 100 anni vi porterà un regno da sogno e un principe azzurro di tutto rispetto? Perché perdere tempo a discutere con un uomo solo per le faccende domestiche quando potete condividere l’appartamento con sette di loro che si occuperanno di voi, dopo aver passato una giornata in miniera? Perché correre a lavoro quando basta investire in un buono shampoo e attendere che un portafoglio pieno si arrampichi sui vostri capelli e vi venga a salvare, garantendoti un futuro sicuro? A ben guardare sembra che le “bad girls” delle favole avessero capito tutto molto meglio di noi: solo partiti con castelli di proprietà, servitù discreta e cavalli molto bianchi. Concedersi al primo appuntamento? Consigliatissimo. Vi porterà dritte al matrimonio, basta che siate disposte ad accasarvi con un perfetto sconosciuto, niente di sconvolgente, al massimo sarà costretto a venirvi a salvare da un paio di sorellastre con un cui ha flirtato la sera prima. Il vostro 740? Dimenticatelo. Per il principe azzurro basta che siate giovani (mai sopra la maggiore età, altrimenti poi, anche se siete belle e seducenti scatta l’upgrade di matrigna cattiva…chiedetelo ad Angelina Jolie) e silenziose (mai esprimere le proprie idee, avete visto com’è finita Mulan?).

Principesse si…ma fino a un certo punto. Cenerentola donna del ventunesimo secolo ante litteram, ricevuto il biglietto per il ballo, abbandona scopa e paletta, smette di filosofeggiare e va subito sul pratico: “che mi metto?”; due spicci in tasca e corre in “sartoria” piangendo miseria per avere un abito su misura. Tanta fatica per niente: la prevendita si, ma manca l’accredito. Alle feste glam si entra in lista solo con la fata giusta e giù di nuovo a piangere, parenti serpenti si, ma non quando si tratta del party dell’annoBelle credeva che i diamanti fossero cosa ormai superata, perché investire su un solo prodotto, quando si può avere una libreria di testi antichi che valgono più dei castelli delle amiche? Ma il colpo più grosso arriva da Jasmine: ricca di famiglia, con una tigre in giardino, si sceglie un ragazzetto di periferia. Perché? I soldi non servono a niente se non hai le amicizie giuste. Perché regnare su una terra lontana quando si può avere l’intera galassia grazie ai contatti con il genio della lampada? La ricchezza non fa la felicità, ma il passe-partout universale, si.

Avete spento la sveglia e vi state rotolando pigramente nel letto? Ecco la fregatura: vi è sfuggito un dettaglio. Tutti i sogni hanno una scadenza: a mezzanotte si spegne l’incanto, non importa quanti arcolai brucerete, uno vi troverà per prendervi in giro con un gigantesco “Game Over”, la strega cattiva vi scoverà e si approfitterà della vostra passione per i grassi saturi della torta di mele. No Happy Ending? Può darsi, ma fino ad allora: sole, vino e trallalà.

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