Stalker non ti temo: quando la molestia diventa una moda

L’#NoWomanEver su Twitter è diventato un trend. Le donne lo utilizzano per raccontare con ironia una molestia subita per strada.

Il 99% delle donne americane ha ammesso di essere stata molestata, o almeno importunata, mentre camminava per strada. Lo ha rivelato una recente ricerca condotta dal Centers for Disease Control and Prevention. In Italia il numero sale: fenomeno retaggio di una cultura che lo rende possibile, ma l’universo femminile non ci sta e su Twitter viene lanciata una nuova campagna, o meglio un nuovo hashtag.

1423239750-man-stalking-woman-770x480Tutto nasce dall’idea di una donna, CJ, 37 anni, di Atlanta, che stanca di sentire giovani donne disturbate da attenzioni indesiderate degli occasionali stalker di strada ha pensato di rivoluzionare il modo di raccontare le molestie “leggere” riportando le sue esperienze in chiave sarcastica e invitando le altre donne a fare altrettanto. L’iniziativa nasce dall’esigenza di alleggerire la tensione all’interno del mondo femminile sulla questione e di lanciare un messaggio agli uomini, spiegando che le molestie sono solo molestie e che, spesso, gli apprezzamenti espliciti, sono tutt’altro che ben accetti.

Il trend ha fatto il giro del web, lanciando una nuova moda e le donne del cyberspazio si sono lasciate facilmente coinvolgere raccontando le loro storie e trovando il modo di ironizzarci sopra. Lo fanno deridendo “l’uomo comune” con l’hashtag NoWomanEver, che è presto diventato un punto di riferimento per le scrittrici del 2.0. Nei 140 caratteri si trova di tutto da: «Mi hai inseguito gridando oscenità: mi sono innamorata» fino ad arrivare a «Caro stalker ti amo», con i racconti di donne che confessano di aver incontrato il proprio marito, proprio grazie ad un apprezzamento esplicito ricevuto mentre passeggiavano per strada. Un complimento, una chiacchiera, un appuntamento e…”il resto è storia”. Se sia o meno una moda passeggera è ancora difficile da stabire certo è che l’iniziativa porterà ad una rivoluzionaria rivisitazione del fenomeno nell’immaginario comune.

Photo Credits: Facebook.

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