Angeli italiani: storie tragiche di piccole vite spezzate

Vite ingiustamente portate via: sono le storie giudiziarie che hanno sconvolto l’opinione pubblica per la giovane età delle vittime coinvolte.

“Ci sono casi che ti cambiano la vita”, ci sono casi che influenzano l’opinione pubblica. A farlo, sono sopratutto storie maledette che coinvolgono i minori. Il 1 luglio è arrivata la sentenza nel caso contro Massimo Bossetti, condannato all’ergastolo per l’omicidio della piccola Yara Gambirasio, uccisa mentre faceva ritorno dalla palestra (LEGGI ANCHE: OMICIDIO YARA, PER BOSSETTI È L’ORA DELLA VERITÀ: COLPEVOLE O INNOCENTE?).O0DKlPrima di lei è stata la volta di Sarah Scazzi, uccisa intorno alle 14 del 26 agosto 2010, dopo essere stata prelevata con la forza dalla cugina Sabrina e dalla madre Cosima mentre si trovava per strada. La vittima, che stava tornando a casa (forse a causa dell’ennesima discussione avuta con Sabrina) dopo essere stata nella villetta della cugina, sarebbe stata obbligata a salire nella Opel Astra della zia Cosima e riportata in casa Misseri, dove perderà drammaticamente la vita, dopo essere stata strangolata.images_PUBLISHER_Giapierorobbi_tommy
Il 2 marzo del 2006 due sconosciuti fanno irruzione verso le 21:00 nella casa della famiglia Onofri, vicino Parma ed immobilizzati i genitori e il fratello (Sebastiano, 8 anni) del piccolo Tommaso Onofri, di soli 18 mesi, lo strappano dal seggiolone lo rapiscono. Il padre, Paolo, 46 anni, direttore di un Ufficio Postale di Parma, riesce a liberarsi ed a lanciare l’allarme, ma del piccolo rapito, che è febbricitante e gravemente malato di epilessia, non v’è traccia. Quasi un mese dopo vengono individuati gli autori del sequestro che portano la polizia sul luogo del delitto. È buio quando gli esperti della polizia Scientifica trovano i resti del piccolo Tommy, buio come quando Tommaso è stato ucciso «perché piangeva e urlava».
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Stesso tragico destino per Ermanno Lavorini, dodicenne trovato morto a Vecchiano nel 1969. Rapito il 31 gennaio, la famiglia, di condizione modesta, ricevette una richiesta telefonica di un riscatto lo stesso giorno. Gli inquirenti brancolavano nel buio, finchè il ragazzo non è stato trovato morto da un cane, in una zona frequentata da omosessuali. Nonostante le accuse virino in questo senso, successivamente verrà fuori che il piccolo Ermanno era stato rapito per raccogliere soldi che sarebbero serviti per l’attività politica. Siamo ai primi anni della strategia della tensione che inizia già da lontano a mietere vittime.

La piccola Denise Pipitone in una foto di archivio ai tempi della sua scomparsa avvenuta a Mazara del Vallo (Trapani)il 1 settembre 2004. Franco Lannino /ANSA
L’inizio di questa storia è molto simile, l’esito molto diverso. Denise Pipitone è una bambina di tre anni che è scomparsa intorno alle 12 del primo settembre 2004 a Mazara del Vallo, mentre si trovava nei pressi della casa della nonna materna. Secondo la ricostruzione proposta dagli inquirenti Denise sarebbe stata rapita dalla sorellastra Jessica Pulizzi, anche lei minorenne, con la complicità della madre Anna Corona e dell’ex fidanzato Gaspare Ghaleb per motivi sottesi a «vendetta e gelosia perché Denise e Jessica Pulizzi sono figlie dello stesso padre». La donna e i suoi complici non subiranno mai una condanna per insufficienza di prove. Nonostante numerosi avvistamenti durante gli anni, la piccola Denise non è ancora stata ritrovata.

Photo Credits: Twitter.

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