Olio di Palma – import export: chi lo produce e chi lo acquista nel mondo

L’olio di palma è attualmente l’olio vegetale più utilizzato al mondo, tanto da rappresentare il 35 per cento della produzione mondiale.

La sua resistenza alle alte temperature, la capacità di donare cremosità o croccantezza agli alimenti e la sua capacità di conservarsi nel tempo tanto da riuscire a limitare o addirittura eliminare l’uso di conservanti, lo ha reso uno degli ingredienti perfetti per la realizzazione di prodotti confezionati, e non solo.

Il suo largo impiego nel settore alimentare (21%), lo rende uno dei prodotti più ricercati a livello mondiale tanto da stimare che, con l’aumento della popolazione globale, la produzione dell’olio vegetale di palma crescerà del 40% fino al 2050.

L’Indonesia e la Malesia sono i principali produttori di questo olio, composto al 49% da grassi saturi e al 51% da grassi insaturi. Questi due paesi del sud-est asiatico provvedono all’89% della produzione mondiale,  completata da alcuni stati africani e sud americani. L’80% dell’import mondiale è detenuto da India, Europa e Cina mentre i principali consumatori di olio di palma sono Indonesia, India e Europa.

L’olio di palma è dunque l’olio vegetale più esportato al mondo e l’Italia ne importa circa il 2,4 % della produzione mondiale, ossia 1.600.000 circa tonnellate all’anno e lo destina per il 21% all’industria alimentare mentre per il 79%  a quella bioenergetica, oleochimica, zootecnica, farmaceutica e cosmetica.

In campo alimentare ha riscontrato un così alto tasso di gradimento da parte di produttori poiché il suo impiego ha permesso di ridurre l’utilizzo di grassi idrogenati (dannosi per la salute) e dei conservanti. Inoltre il suo sapore neutro gli consente di non alterare la percezione degli altri ingredienti.
Dona friabilità o pastosità e fa conservare a lungo i prodotti, ritardando di molto il processo di irrancidimento, nonché l’utilizzo di prodotti chimici e nocivi per la salute.

Se è vero che l’olio di palma è ricco di acidi grassi, è altrettanto vero che questi ultimi non sono da ritenersi dannosi per la salute se assunti entro i limiti giornalieri consigliati dai nutrizionisti. Condurre uno stile di vita sano e scegliere una dieta varia ed equilibrata è il modo migliore per affrontare con serenità questo ingrediente, ricco di proprietà nonché fonte di sostentamento per  milioni di persone coinvolte nella sua filiera produttiva.

Alcune fonti utilizzate per la realizzazione del contenuto:

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