Leonardo DiCaprio travolto da uno scandalo finanziario

La fondazione benefica di Leonardo DiCaprio avrebbe ricevuto soldi da un fondo corrotto malese: lo scandalo lo ha fatto balzare agli onori della cronaca.

Leonardo sarebbe accusato di corruzione e riciclaggio di denaro. L’associazione ambientalista del premio Oscar avrebbe ricevuto finanziamenti dal fondo sovrano 1Mdb, al quale gli amministratori avrebbero sottratto circa 3,5 miliardi di dollari. Gli imprenditori, accusati di aver ideato la truffa, sono, fra l’altro, anche i produttori di “The Wolf of Wall Street”, ringraziati pubblicamente dalla star di Hollywood alla consegna del Golden Globe. Un’aggravante, questa, che getta un velo di dubbi sulla serietà di DiCaprio. Il caso ha coinvolto anche la Banca della Svizzera Italiana, pesantemente sanzionata ad agosto dalle autorità elvetiche.

I problemi nascono dalla sua fondazione benefica, attiva nella difesa dell’ambiente, che sta appoggiando la campagna elettorale di Hillary Clinton (che sembrerebbe ignara di tutto). Attraverso tale fondazione, DiCaprio avrebbe accettato ingenti somme di denaro da personaggi che gestiscono attività considerate illecite e per tale motivo nel mirino degli investigatori. In più, La Fondazione Bruno Manser, attiva nella difesa della foresta pluviale in Malesia, avrebbe chiesto allo stesso attore di rendere pubbliche le cifre ricevute dal fondo 1Malaysia Development Berhad, di proprietà del governo malese e da tempo oggetto di indagini.

Secondo le indagini, il Primo Ministro malese e un uomo d’affari, tale, Jho Low, con quei soldi sporchi avrebbero organizzato viaggi a Las Vegas, speso milioni in alcool e casinò, acquistato mobili di lusso, jet privati e opere d’arte. Non solo sembrerebbe che sempre loro abbiano investito dei soldi nella produzione del film The Wolf of Wall Street. Secondo l’Hollywood Reporter, a ricevere soldi (e altri regali) è stata anche la fondazione benefica dell’attore tramite delle aste. Stavolta, dunque, DiCaprio potrebbe essersi messo in guai davvero grossi. Le indagini sono ancora in corso ma la verità non tarderà a venire a galla…

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Photo Credits: Facebook

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