Cinquant’anni senza Tenco

50 anni senza Tenco, 40 con il Premio Tenco. Sanremo si prepara a celebrare la doppia ricorrenza al Teatro Ariston dal 20 al 22 ottobre.

Dal 20 al 22 ottobre al Teatro Ariston tutte le commemorazioni saranno dedicate a Luigi Tenco, a 50 anni dalla sua scomparsa e a 40 dall’istituzione del suo storico premio: ci saranno Morgan, Marina Rei, Noemi, Roy Paci e Ascanio Celestini tra gli artisti che chiuderanno la kermesse con una serata speciale dedicata alla morte del cantautore, avvenuta il 27 gennaio 1967, proprio durante un’edizione del festival. «Quello che a noi interessa da sempre – ha raccontato Enrico De Angelis, direttore artistico della rassegna ieri a Milano – sono la vita e le opere di Tenco. Della morte ci sono già altri che ne parlano da anni e anche male».

Un’edizione speciale, questa del quaratennale del premio Tenco, che vedrà a Sanremo anche le telecamere della Rai e i microfoni di Radio1 che trasmetteranno la diretta delle tre serate dalle 23 a mezzanotte nell’ambito del contenitore notturno «King Kong» condotto da Silvia Boschero.  Il titolo del concerto finale è 50 anni senza Luigi Tenco. Come mi vedono gli altri… quelli nati dopo, per cui tutti gli artisti in scena saranno nati dopo il 1967.

Ci saranno anche il rapper Kento, Bocephus King, Diego Mancino e altri, accompagnati dall‘Orchestra Sinfonica di Sanremo diretta da Mauro Ottolini, che rivisiteranno in modo originale e imprevedibile 22 brani di Tenco, dai capolavori come Vedrai vedrai, Ragazzo mio, Ho capito che ti amo, al filone di protesta di E se ci diranno, alle ballate satiriche, ai brani meno conosciuti come Un giorno ti sposerò, fino ai must come Ciao amore ciao col testo originale antimilitarista (primo titolo del brano era Li vidi tornare) e Padroni della terra, traduzione di Tenco de Il disertore di Boris Vian. Un momento imperdibile che testimonia come ance dopo anni il ricordo di questa grande stella non si è mai spento.

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Photo Credits: Twitter

 

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