Smart city d’Italia: prima Milano, Roma finisce al 21° posto

A dirlo è l’ICityRate 2016, secondo cui Milano è al top fra 106 Comuni capoluogo, valutati dai ricercatori sulla base di 105 indicatori statistici.

È Milano la città italiana che si conferma più “smart” in assoluto. Come già nella precedente edizione, Bologna si conferma al secondo posto. Terza è Venezia, che supera Firenze, quarta. A dirlo è l’ICityRate 2016, indagine realizzata da Forum PA che stila la classifica analizzando 106 Comuni capoluogo su 105 indicatori statistici (in aumento rispetto agli 84 dello scorso anno) e sette dimensioni tematiche: Economy, Living, Environment, People, Mobility, Governance e Legality. “Quest’anno più che in passato ICityRate va a misurare, unitamente alla qualità del vivere urbano, la capacità delle città di guardare a traguardi lunghi facendo scelte e investimenti che puntano sui nuovi driver di sviluppo”, ha detto Gianni Dominici, Direttore di Fpa e curatore della ricerca presentata a ICity Lab in corso a Bologna nei giorni di Saie.

Milano tiene la testa della classifica e aumenta il distacco sulla seconda (60 punti in più, nel 2015 erano 25), grazie all’eccellenza in Economy, People e Living. Bologna è seconda soprattutto per l’eccellenza nella Governance. Roma invece si colloca solo al 21esimo posto nella classifica delle smart city. Il distacco tra Roma e Milano, calcola Fpa, aumenta in termini di punteggio, passando dai 127 punti del 2015 ai 155 di quest’anno. Roma riesce a tener testa a Milano solo per la qualità del proprio capitale umano, come ricorda il sito DireGiovani.it. Se la dimensione ‘Economy’ vede Roma seconda, con un netto distacco dal capoluogo lombardo, spiega il portale, è infatti nella dimensione “People” che registra i risultati migliori, con un salto in avanti rispetto al decimo posto dello scorso anno.

Un avanzamento fatto soprattutto dell’alto livello di istruzione della popolazione residente e dell’equilibrio di genere nel mercato del lavoro.Perde p erò 5 punti in quella Legality dove risulta tra le ultime cinque in classifica. Un dato positivo è legato alla dimensione ‘Economy’, dove seppur nel distacco inevitabile da Milano il secondo posto ottenuto la fa crescere di una posizione rispetto allo scorso anno. Roma attrae laureati, finanziamenti da parte dell’Unione europea e imprese ad alto contenuto di conoscenza.

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