Tutte le cose che non sapevi sul Natale

Il Natale è alle porte e siamo tutti pronti a festeggiarlo. Tuttavia in pochi sanno che molte cose riportate dalla tradizione non sono vere.

Tutti siamo presi dal Natale, una festività che significa  molto in Italia, dove si trascorrono giornate intere in compagnia di famiglia ed amici in occasione di questo evento. E in quasi tutte le case ci sono delle abitudini e delle tradizioni che vanno rispettate, nell’assoluta convinzione di sapere proprio tutto sul Natale. In realtà non è affatto così, e spesso si raccontano molte cose che non sono vere, ma sono ormai parte della tradizione popolare.

Ci sarebbe molto su cui fare chiarezza. Prima di tutto la nascita di Gesù. La data del 25 dicembre è del tutto convenzionale e non viene specificata in nessuna fonte; si tratta di una scelta arbitraria, riportata per la prima volta su un calendario apparso nel 326 a Roma. Probabilmente è stato deciso questo giorno a causa dell’influenza delle festività pagane, che in diversi casi sono state prese come modello dal cristianesimo. Anche sul bue e l’asinello c’è qualcosa che va precisato. Prima di tutto va detto che i Vangeli non parlano di questi due animali, che comunemente vengono rappresentati sempre insieme nel presepe, ma sono stati aggiunti successivamente.

Inoltre non avrebbero la funzione di riscaldare Gesù; infatti i testi antichi li riconoscono come un simbolo di adorazione, attribuendogli un significato diverso. Anche la grotta solleva dei dubbi. Probabilmente si trattava di una casa nella campagna della Palestina, accostata a una parete rocciosa, oppure di una mangiatoia; molto più fantasiosa l’idea di una grotta sperduta ed isolata. Infine va fatta chiarezza anche sul numero dei re magi, che molto difficilmente sono stati tre. Il numero può variare molto a seconda delle fonti che si considerano, ma sicuramente nessuno di loro era un re. Il Natale rimane una festa ricca di tradizioni, ma forse è bene sapere che non tutto quello che ci viene raccontato corrisponde a verità.

presepe

Photo Credits: Facebook

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