Lucio Battisti e Mogol, la guerra del paroliere manda in rosso Acqua Azzurra

La guerra legale tra Mogol e la vedova Battisti sta mettendo a dura prova la società che gestisce i diritti delle canzoni dei due miti della musica italiana: prima la messa in vendita di tali diritti e ora il bilancio in liquidazione.

Lucio Battisti e Mogol, al secolo Giorgio Rapetti, hanno scritto e cantato la storia della musica italiana. Insieme hanno fondato nel 1969 la casa discografica Edizioni Musicali Acqua Azzurra e il cantautore ha lasciato in eredità alla moglie Grazia Letizia Veronesi e al figlio Luca Battisti le sue quote. Da qualche anno, la vedova Battisti e il paroliere sono i protagonisti di una battaglia legale, che per la prima volta ha fatto chiudere il bilancio del 2016 della casa discografica in rosso. Pensare che l’anno precedente c’era stato un aumento degli utili dei profitti e dei guadagni.

La causa è stata intenta da Rapetti, che ha chiesto alla società un risarcimento danni pari a 8 milioni di euro. La sentenza di primo grado che è stata emessa nel luglio del 2016 dal tribunale di Milano ha riconosciuto in parte le richieste di Mogol e la società è stata condannata a pagare 2 milioni e 651 mila euro al paroliere. Radiocor ha consultato i documenti della società che gestisce i diritti di utilizzazione delle canzoni di Battisti e di Rapetti e dal verbale dell’assemblea del 6 luglio 2017 per l’approvazione di bilancio per l’anno 2016 si legge: “A seguito dell’esito della causa Mogol e dell’azione da quest’ultimo avviata per il recupero delle somme liquidate a titolo di risarcimento, le disponibilità finanziarie della società si sono pressoché azzerate e i flussi di cassa maturandi presso la Siae sono oggetto di pignoramento da parte di Mogol”.

Il paroliere a seguito della prima sentenza ha fatto richiesta di pignoramento dei beni della società e ha bloccato in questo modo le disponibilità liquide di Edizioni Musicali Acqua Azzurra che ammontano a 1,2 milioni di euro. Ora la società e gli eredi di Battisti sono in attesa della sentenza di appello prevista per la primavera 2018. Nel frattempo il terzo socio di Edizioni Musicali Acqua Azzurra, Universal Music Publishing Ricordi, che fa parte del gruppo Vivendi di cui è proprietario Vincent Bollorè, che detiene il 35% delle quote, ha annunciato ad aprile scorso la messa in vendita dei diritti delle canzoni, perché stanco delle continue lotte tra la vedova Battisti, presidente della società che detiene il 56% delle quote con il figlio, e Mogol, che ha il rimanente 9%.

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