Secret Hitler, il gioco di società che sta spopolando su Amazon

Boom di vendite su Amazon per Secret Hitler, il nuovo gioco di società in cui si aiuta il dittatore a conquistare il potere o l’esatto contrario. Il progetto nato sulla piattaforma di crowdfunding Kickstarter nel novembre 2015, da qualche settimana sta avendo molto successo…

Secret Hitler. Ricordatevi questo nome. Niente di preoccupante, si tratta solo di un nuovo gioco di società che sta spopolando sul web. In realtà nemmeno è troppo nuovo, visto che è nato nel novembre del 2015 sulla piattaforma di crowdfunding Kickstarter. Nelle ultime settimane però c’è stato un vero e proprio boom di vendite su Amazon, tanto che è stata esaurita anche la seconda ristampa. Questa crescita sembra essere dovuta alla buona visibilità dei suprematisti bianchi e degli estremisti di destra dopo l’elezione di Donald Trump come Presidente degli Stati Uniti.

Se pensate che il fascismo non sia bello, scrivete alla Casa Bianca“, scrivono i creatori del gioco sul sito ufficiale. Tra questi c’è anche Max Temkin che ha lavorato per la campagna elettorale di Hillary Clinton (che ha perso alle elezioni proprio contro Trump). Non a caso il gioco è stato recentemente aggiornato con un Trump pack: al mazzo di carte originale sono stati aggiunti una serie di ruoli, tra i quali uno dedicato proprio al presidente Donald Trump.

Come funziona il gioco?

Si tratta di un gioco per cinque o dieci persone in cui o si aiuta il dittatore a conquistare il potere o si cerca di bloccarne l’ascesa. Uno dei giocatori è l’Hitler segreto. I partecipanti si dividono in liberali e fascisti: i primi devono far passare cinque leggi di natura democratica o in alternativa uccidere il dittatore, i secondi invece devono far approvare sei leggi fasciste o far eleggere proprio Hitler Cancelliere del Reich. Non ci sono altri riferimenti o simboli del nazismo come svastiche, nessun collegamento con l’Olocausto, per evitare la censura in alcuni paesi europei. Al momento il gioco da tavola si trova solo nei negozi americani oppure in Rete.

Photo Credits Facebook

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