Venerdi 17, è davvero il giorno più sfortunato dell’anno?

Il fatidico giorno è arrivato: Venerdi 17 è cominciato da poche ore e già c’è chi è pronto a correre ai ripari pur di sfuggire al giorno più sfortunato dell’anno. Ma sarà davvero cosi oppure è solo superstizione?

Per chi non crede nella superstizione, questo venerdi di novembre sarà soltanto un giorno come un altro, ma per chi soffre di Eptacaidecafobia (dal greco significa letteralmente paura del numero 17), la giornata del venerdi 17 sarà un vero e proprio incubo. Ma da dove viene tutto questo timore? Scopriamo insieme l’origine di questa fobia e (se ci credete) come sfuggire alla giornata più sfortunata dell’anno.

Una delle teorie più diffuse riconduce la sfortuna del numero 17, associato alla giornata del venerdi, alla religione cattolica: il 17 è il giorno della morte di Gesù (che poi si collega al Venerdi Santo) e sarebbe anche il giorno dell’inizio del Diluvio Universale. Anche per i greci non era proprio un numero propizio: 17 sta tra i numeri 16 e 18, considerati perfetti perchè rispecchiano i quadrilateri.

Questo venerdi 17 è il terzo (e ultimo dell’anno) dopo quello capitato nei mesi di febbraio e marzo e, nonostante la maggior parte di noi dichiari di non credere a questa superstizione, è un dato certo che di  Venerdi 17 si viaggia di meno e si esce perfino di meno di casa: in questa giornata crollano le vendite dei biglietti degli aerei e dei treni. Ma la precauzione non si limita ai viaggi: niente cerimonie o feste, nemmeno nuovi inizi o colloqui di lavoro. Se proprio non potete evitare di fare queste cose allora ecco qualche consiglio portafortuna: portate con voi un piccolo ferro di cavallo (usanza messicana), se non lo avete potete affidarvi ad un piccolo ramoscello di abete (secodo i cinesi allontana la sfortuna) e non uccidete ragni se siete in procinto di partire (secondo i finlandesi porta male). E se siete italiani? Qui nel Bel Paese vanno per la maggiore le immagini dei Santi da portare sempre con voi e se proprio ne siete sprovvisti, affidatevi al classico cornetto rosso con cui non si sbaglia mai.

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