Johnathon Schaech accusa Zaffirelli di molestie: “Ha messo le sue mani in posti che non avrei potuto immaginare”

L’attore Johnathon Schaech 25 anni dopo aver girato “Storie di una capinera” ha deciso di confessare e denunciare le molestie subite in quel periodo dall’ormai 94enne Franco Zaffirelli. Il figlio adottivo del regista ha subito negato tutto: “è una vendetta”.

L’attore americano Johnathon Schaech ha accusato su People il regista Franco Zeffirelli di averlo molestato nel 1993 sul set del film “Storia di una capinera“. Schaech ha raccontato alla rivista americana che il regista lo aveva corteggiato durante le riprese del film e che una volta tentò di avere con lui un rapporto di sesso orale. “Con la scusa di insegnarmi, tentò di sedurmi fin dall’inizio […] Mi diceva quanto ero bello, mi raccontava storie incredibili e cosa dovevo fare per essere un grande artista. Capivo che voleva altro da me oltre che essere il suo primoattore”, scrive Schaech che all’epoca era un ragazzo di 22 anni.

L’attore continua descrivendo di come una notte in un hotel in Sicilia Zeffirelli, che “era riuscito a ottenere una chiave”, entrato nella sua camera “ha messo le sue mani in posti che non avrei potuto nemmeno immaginare e ha fatto cose di cui non sono fiero. Ero vulnerabile. Non ho urlato e gridato. Non l’ho fermato fisicamente e mi ci sono voluti 25 anni per capire il perché”. Subito in risposta è arrivato il figlio adottivo del regista Pippo Zeffirelli che parla di “asserzioni sugli abusi non vere“, che hanno “il sapore di un fumus persecutionis, ma anche di una vera e propria vendetta“. Infatti il figlio del regista ha raccontato di come il padre diede al signor Schaech la sua prima chance nonostante Johnathon all’epoca soffrisse di una ostruzione alla gola che rendeva il suo parlare difficile. Per questa ragione, alla fine delle riprese, Zeffirelli decise di far doppiare il personaggio interpretato da Schaech da un attore inglese e la cosa, secondo Pippo, “lo mandò su tutte le furie. Quindi le accuse che oggi avanza il signor Johnathon Schaech hanno il sapore di un fumus persecutionis, ma anche di una vera e propria vendetta”.

Rivelazioni scioccanti, una vera e propria doccia fredda dato che l’attore americano negli anni era rimasto in contatto con il figlio di Zaffirelli con i quale intratteneva conversazioni sui cambiamenti positivi della sua vita e sulle novità lavorative. “All’inizio di dicembre scorso ho ricevuto una sua telefonata nella quale Schaech mi chiedeva notizie sulla salute del Maestro; dopo averlo ragguagliato in merito, chiuse la telefonata raccomandandomi porgergli i suoi saluti. Circa una settimana dopo questa telefonata ho ricevuto un’email da parte della testata americana People Magazine con la quale mi venivano anticipate le accuse di Johnathon. [..] Sono stupito che il signor Schaech abbia atteso così tanto tempo e scelto proprio questo momento per muovere le sue accuse, ora che il Maestro, a causa delle sue condizioni di salute, non può più difendersi. A parer mio, quindi, si tratta di una chiara vendetta nei confronti di Franco Zeffirelli, con la speranza di ottenere quella notorietà che all’inizio il signor Schaech pensava di ottenere, ma che la sua carriera di attore non gli ha mai procurato”, conclude il figlio adottivo del regista.

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