Lucio Dalla: 5 anni dalla sua scomparsa

A cinque anni dalla morte del grande cantautore Lucio Dalla, Bologna lo ricorda fino al giorno del suo “compleanno”.

Nato a Bologna il 4 marzo del 1943, Lucio Dalla, è stato uno dei più importanti e innovativi cantautori italiani. Inizialmente autore solo delle musiche, si è poi scoperto in età più matura anche paroliere e autore dei suoi testi. Sempre alla ricerca di nuovi stimoli e orizzonti, si è addentrato nei più svariati generi musicali: dalle stagione beat alla sperimentazione ritmica e musicale, fino ad arrivare ai confini dell’opera e della musica lirica. Ha collaborato e duettato con molti artisti di fama nazionale e internazionale: tra gli eventi più belli ricordiamo il concerto tenuto nel 2000 assieme a Ray Charles, in scena al Teatro antico di Taormina. In una delle ultime interviste, Lucio parlava della figura dell’artista: “Il vero artista deve essere un po’ sciamano. Il presente è frammentato e devi poter capire dove ci porta. Io ho sempre visto il tempo come un’onda, concepisco il futuro come un’eco che viene dal passato, anzi penso che sia lo spostamento in massa del passato“. Ci ha lasciati con un patrimonio quasi impossibile da catalogare. Le sue canzoni non hanno generazioni.

Lucio ci ha lasciati il 1 marzo del 2012, poco prima di compiere 69 anni. Oggi ne avrebbe quasi compiuti 74. Se n’è andato a causa di un attacco cardiaco mentre era a Montreaux, in Svizzera, dove si trovava per una serie di concerti. Il malore l’ha colpito subito dopo la colazione ed è stata proprio la sua corista, Emanuela Cortesi, a dare la notizia del malore. La Cortesi, poco dopo la sua morte lo ha ricordato come una persona “Ottimista, allegro, pieno di progetti, con grande voglia di sperimentare nuovi territori”.

Bologna vuole ricordare con numerose iniziative istituzionali il quinto anniversario della morte del suo cittadino con un lungo omaggio fino al giorno del suo “compleanno”, il 4 marzo. Le iniziative partono da giovedì 2 marzo, quando si apriranno le porte della abitazione di Dalla nella quale vi saranno alcuni protagonisti che hanno reso possibile, per vie differenti, che Bologna fosse definita dall’Unesco ‘Città della Musica’. Con un dialogo costante tra la casa e piazza de Celestini, dove si esibiranno i giovani virtuosi del Novensemble Senzaspine e gli allievi del Liceo musicale, intitolato a Lucio Dalla, in alcune versioni strumentali di classici dell’artista. Al piano di sopra ci saranno, oltre al sindaco Virginio Merola, a Donatella Grazia, presidente della Fondazione Dalla, Cinzia Barbieri, direttore di Cna, il sovrintendente del Teatro Comunale Nicola Sani, il presidente della Pressing, l’etichetta di Dalla, Daniele Caracchi, il nuovo proprietario della Fonoprint Leopoldo Cavalli e molti altri. Le loro parole saranno intervallate da piccoli interventi musicali di Teo Ciavarella, Roberta Giallo, Simone Baroncini, Giorgia Olivari, Paolo e Marco Marcheselli. Il 3 marzo, Pupi Avati, amico dell’adolescenza e suo compagno nelle prime formazioni jazz, racconterà di come Dalla ascoltando le sue esibizioni al clarinetto lo convinse a cambiare mestiere e a dedicarsi al cinema. Insieme a lui ci saranno Rita Pavone e Gabriele Muccino. In fine, sabato 4 marzo, ci sarà una serata dedicata all’influenza che la musica del cantante ha avuto sulla scena del nuovo pop italiano. Ospiti due cantautori di successo dell’ultima generazione, Dente e Brunori Sas.

 

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