Rottamato Ballarò: in diretta la clamorosa polemica

Dopo due anni, Massimo Giannini lascia la conduzione di Ballarò. Durante l’ultima puntata il conduttore si sfoga in diretta: “Siamo stati rottamati”.

Arriva un momento tristemente storico per l’Italia: il programma televisivo Ballarò chiude per lasciare posto ad un nuovo programma di approfondimento politico. Si chiude un’era televisiva importante fatta di dibattito politico e di informazione nel senso più puro del termine.

Lo pensa anche Giannini che, nell’ultima puntata, dopo aver sofferto in silenzio, negli ultimi minuti di conduzione si lascia andare e dichiara: «Ballarò dopo tanti anni chiude, siamo stati rottamati anche noi – inizia Giannini negli ultimi minuti di trasmissione -. Abbiamo fatto scelte giuste e scelte sbagliate. Ma siamo stati di parte, sempre dalla parte del pubblico che ci ha seguito e non del palazzo. Siamo stati onesti e abbiamo dato fastidio. Abbiamo provato a fare informazione libera, anche all’interno del servizio pubblico dove spesso si cerca di allungare le mani».

Le parole di Giannini risultano un’evidente stoccata per Anzaldi, che aveva recentemente polemizzato sui bassi ascolti raggranellati nell’ultimo anno: «In questi tempi di liberismo dell’auditel, ci si dimentica che dietro i numeri, dietro le partite iva ci sono loro, delle persone. Grazie a tutti loro. Ci rivedremo forse da qualche parte. Per il momento buonanotte e, per l’ultima volta, buona fortuna». Auditel o no, Ballarò è stato un grande pioniere del dibattito politico, rendendo storiche diverse interviste ai personaggi che hanno fatto la storia del nostro paese. Mancherà a tutti: al pubblico, ai conduttori che ne hanno scritto il destino (da Floris a Giannini), alla politica che ha perso “un salotto” in cui discutere le sorti del Bel Paese e alle speranze di credere ancora in una comunicazione che faccia la differenza. Ballarò chiude, dunque, i battenti, rottamato e deluso con un applauso che ha commosso tutti i suoi telespettatori.

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