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Maria By Callas, il ritratto della fragile Diva attraverso le sue lettere inedite

A quarant’anni dalla morte di Maria Callas; un documentario vuole raccontare la vera Divina, con le lettere, foto e interviste inedite attraverso le sue uniche parole.

Maria Callas il mito, la voce dell’intramontabile Divina non riesce a fermarla neanche la morte. Dopo quarant’anni dalla morte, il regista Tom Volf ha voluto creare un docufilm, che raccontasse Maria con le parole di Maria. Il film è stato presentato alla Festival del Cinema di Roma e si intitola Maria By Callas: In Her Our Words. La Divina una donna fragile e sola, che sogna un famiglia e gli affetti, ma allo stesso tempo una donna alla ricerca della fama e amante della vita mondana. Due donne racchiuse nell’unica Maria Callas.

Un film nato con l’idea di far parlare solo la Callas, tralasciando volutamente i problemi con la bilancia o le sue crisi nervose e tralasciando i pettegolezzi. Il regista ha spiegato: “Ho impiegato quattro anni per raccogliere tutto il materiale. Ho girato il mondo e ho realizzato un documentario dal punto di vista di Maria Callas, senza aggiungere una voce narrante o altre interviste. È stato molto faticoso: ho letto più di quattrocento lettere e visto ore e ore di video, ma adesso sono molto felice del risultato”. Nadia Stancioff era la migliore amica della Callas ed è stata la principale fonte per Tom Wolf: “Se dovessi morire prima di te, voglio che tu dica a tutti chi ero davvero“, queste le parole pronunciate da Maria all’amica.

Un documentario che ripercorre tutta la vita di Maria. Le lettere d’amore scritte al marito Battista Meneghini, quelle scritte all’insegnante di canto la De Hidalgo e una sola ed unica lettera scritta all’amore della sua vita Aristotele Onassis, prima dell’inizio del triangolo amoroso: lei, Onassis e Jackeline Kennedy. Il risultato finale? Una donna fragile divisa dalla passione per la musica, il suo grande talento, e il desiderio di essere amata e di avere una famiglia: “Avrei voluto studiare, essere un’intellettuale ma non ho avuto tempo. Ero sempre sul palco. Ho cantato in modo istintivo, ogni sera è stato diverso. Sono stata nel punto più alto della fama e non è un luogo comodo. Avrei voluto una famiglia, ma non potevo. L’ultimo ringraziamento, il più profondo, è per chi mi ha ascoltata. Il pubblico. Siete stati tutto quel che ho avuto“.

Maria By Callas, il ritratto della fragile Diva attraverso le lettere inedite

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