Mikaela, la velina di Striscia la Notizia vittima di razzismo e cyberbullismo pornografico

Appena arrivata sul bancone di Striscia la Notizia, Mikaela Neaze Silva è stata subito presa di mira dagli haters leoni da tastiera del web, con insulti razzisti che hanno colpito la ragazza che fa coppia fissa con Shaila Gatta, l’altra velina di origini ligure.

Già da tempo aveva segnalato di essere vittima del cyberbullismo tramite insulti razzisti ricevuti sul web, ma questa volta Mikaela Neaze Silva, la velina bionda di Striscia la Notizia, ha deciso dire tutta la verità. In un’intervista fatta con Vittorio Zucconi e Edoardo Buffoni al TgZero di Radio Capital, la ragazza ha dichiarato: “Hanno messo su whatsapp messaggi vocali di una ragazza di tipo pornografico mandati da un hacker con allegata una mia foto, chi non mi conosceva pensava fossi io. Siccome non avevo reagito agli insulti razziali, hanno cercato di colpirmi in un altro modo. Ho dovuto procedere a una denuncia alla polizia postale“.

Sconvolta dagli attacchi ricevuti per la sua etnia e il colore della sua pelle, stanca dei continui insulti ricevuti sui social network, Mikaela ha deciso di reagire: “Penso alle ragazze che non hanno una protezione mediatica come me e si trovano ad affrontare queste cose da sole. Abbiamo visto casi di suicidi, è indecente”. Così la velina rivolge il suo pensiero a tutte le ragazze che spesso vengono lasciate sole ad affrontare l’odio dei “leoni da tastiera” che si mascherano dietro uno schermo per sfogare la loro rabbia su persone famose del mondo dello spettacolo o semplici adolescenti indifese e fragili.

“Sto con #MeToo, denunciate subito o anche dopo ma fatelo sempre. Capisco Asia Argento, quando sei molto giovane non sempre sei in grado di reagire. Io sono fortunata perché la redazione di ‘Striscia’ mi è vicina e mi aiuta” ha aggiunto la 23enne, ringraziando nuovamente la redazione di Canale 5 del tg satirico di Antonio Ricci ed esprimendo piena solidarietà femminile ad Asia Argento, finita nel vortice delle polemiche e spesso criticata nei mesi scorsi per una denuncia nei confronti del produttore Weinstein, che, secondo alcuni, sarebbe arrivata troppo tardi.

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