Tinto Brass portato in tribunale dai figli: “Mi sento come Sofocle”

I figli del maestro del cinema erotico italiano, Bonifacio e Beatrice, hanno depositato presso il giudice di Roma un’istanza per far sì che venga assegnato al padre un amministratore di sostegno, al fine di evitare la dispersione del patrimonio. Il giudice ha nominato Caterina Varzi, neo moglie di Brass, come amministratore.

Momento poco sereno per Tinto Brass, il maestro del cinema erotico italiano, che è in questi giorni è in causa con i figli per questioni legate al patrimonio. Bonifacio e Beatrice, figli del noto regista, avrebbero presentato al tribunale di Roma un’istanza per chiedere che venga assegnato al padre un amministratore di sostegno per evitare che questi disperda il patrimonio, soprattutto in seguito all’ischemia che lo ha colpito nel 2010, la quale gli ha provocato un piccola perdita di memoria. A mettere in allarme Bonifacio e Beatrice pare sia stata la misteriosa sparizione di alcuni costosi quadri di famiglia, venduti probabilmente dal padre per fare cassa.

Il giudice di Roma ha approvato l’istanza e ha nominato come amministratore di sostegno l’attuale moglie del regista, Caterina Varzi, che ha accettato poco volentieri questo ruolo, considerando anche i rapporti non molto buoni con i figli di Brass, “Tinto ha 85 anni ma è una persona capace e autonomaHo comunque accettato a muso duro, per evitare intromissioni di estranei nella nostra vicenda umanaha dichiarato la Varzi.

Dal canto suo, Tinto Brass non ci sta e si è rivolto all’avvocato Rita Rossi per impugnare la decisione del giudice e presentare reclamo alla Corte d’Appello, affinché venga rimossa da sua moglie Caterina l’etichetta di “amministratrice patrimoniale”, e ha affermato: “Accade che a un certo punto della vita siano i figli a portarti in tribunale, accusandoti di dilapidare il patrimonio. Io mi sento come Sofocle“. Sofocle era un personaggio della mitologia greca che fu mandato a processo dal figlio Iofonte, il quale sosteneva che il padre fosse mentalmente incapace nel gestire l’eredità a causa dell’età avanzata.

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