Stan Lee, il fumettista dei supereroi fa causa a due suoi ex soci

Il celebre fumettista creatore dell’universo Marvel ha inoltrato una causa da un miliardo di dollari verso la POW! Entertainment. Secondo l’accusa, due dirigenti ed ex soci di Lee, approfittando delle sue precarie condizioni di salute, avrebbero cercato di fargli firmare un contratto con il quale Stan avrebbe ceduto i diritti di tutte le opere create.

Durante la sua intera esistenza non ha fatto che disegnare super eroi che sono entrati nel cuore dei suoi fan. Ora, alla veneranda età di 95 anni, il super eroe che tenta di sconfiggere il male diventa lui stesso. Stan Lee, il celebre fumettista creatore dell’universo Marvel, ha infatti intentato una causa da un miliardo di dollari nei confronti della POW! Entertainment, la società di cui è stato co-fondatore. Nello specifico, la causa sarebbe rivolta a due dirigenti della stessa, nonché ex soci di Stan, i quali avrebbero cercato di far firmare al fumettista un contratto tramite il quale l’autore cede i diritti di utilizzo del suo nome e della sua immagine, anche sui social, in relazione a tutte le opere create per la società.

I due dirigenti, il Ceo Shane Duffy e il co-fondatore Gill Champion, avrebbero approfittato delle precarie condizioni di salute di Lee, al secolo Stanley Martin Lieber, che ormai è praticamente cieco e molto turbato dalla recente scomparsa della moglie, avvenuta lo scorso dicembre. Ad occuparsi della causa è l’avvocato Adam Grant, che richiede alla società la scissione del contratto e un risarcimento di un miliardo di dollari.

Non è la prima volta che Stan intenta una causa nei confronti di qualcuno, e l’ultima volta è successo poche settimane fa, all’inizio di aprile. Stanley infatti ha accusato un altro suo ex collaboratore che avrebbe convinto un’infermiera che stava assistendo il fumettista in ospedale, ricoverato per la polmonite, a fornirgli alcune fiale con il sangue di Lee. L’ex socio avrebbe poi mischiato il sangue con dell’inchiostro per firmare alcuni albi a fumetti creati da Stan e rivenderli ai fan a prezzi altissimi. Per gli appassionati di fumetti infatti questo genere di cose hanno un valore inestimabile. Si spera che per Lee le cose possano andar meglio nei mesi a seguire.

 

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