Le monarchie europee supportano la comunità LGBTI

Dalla Royal Family inglese alla cattolicissima monarchia spagnola. Sono moltissimi i sovrani europei che nel corso degli anni hanno manifestato il loro supporto alla comunità LGBTI. Nel nostro paese Emanuele Filiberto di Savoia fu uno dei primi sostenitori della legge Cirinnà.

La comunità LGBTI può godere del supporto delle monarchie europee. Sono moltissimi infatti i sovrani del vecchio continente che da qualche anno a questa parte hanno preso posizione riguardo a una delle questioni più dibattute della storia recente. A partire dalla Regina Elisabetta II. La monarca del Regno Unito nel luglio del 2013 firmò la riforma di governo che legalizzava i matrimoni gay, entrata in vigore poi l’anno seguente, 128 anni dopo l’emendamento Labouchere che aveva dichiarato gli stessi illegali e mandato in galera Oscar Wilde, sotto il regno della Regina Vittoria. Si dice che quel giorno Elisabetta, rivolgendosi al primo ministro David Camerone, avrebbe esclamato: “Oggi è una giornata meravigliosa, non trova?“.

In Gran Bretagna, un altro evento storico a favore della comunità LGBTI c’è stato nel 2016, quando durante il mese del pride il Principe William si schierò contro il bullismo omo-transfobico finendo sulla copertina di Attitude, il principale magazine gay britannico. Tra le altre regine gay-friendly d’Europa troviamo Margrethe II di Danimarca, che nel 1989 firmò senza esitazione la legge che garantiva alle coppie omosessuali gli stessi diritti di quelle etero, rendendo la Danimarca il primo paese scandinavo a prendere questa posizione. Celebre invece fu il discorso pronunciato da Re Harald V di Norvegia nel 2016: “Siamo tutti norvegesi: ragazze che amano altre ragazze, ragazzi che amano altri ragazzi, e ragazze e ragazzi che si amano tra loro…I norvegesi credono in Dio, in Allah, in tutto o in nulla”. I monarchi scandinavi si sono dichiarati a favore delle coppie gay, così come Victoria di Svezia che nel 2013 salì sul palcoscenico del Gay Gala accompagnata dalla canzone Dancing Queen degli Abba, inno gay per eccellenza.

Il sostegno verso gli omosessuali è stato mostrato anche dalle monarchie dell’Europa meridionale, per tradizione molto legate ai valori della tradizione cattolica, come la famiglia reale spagnola. Nel 2015 , su il re di Spagna Felipe VI ha posato per il magazine gay RAGAP, su suggerimento della moglie Letizia che ama frequentare il quartiere gay di Madrid, il Chueca, nel quale ha molti amici. Anche l’Italia prende parte a questa lunga lista di sovrani: alla vigilia del voto sulla legge Cirinnà il Principe Emanuele Filiberto di Savoia è stato uno dei firmatari della lettera pubblicata sul quotidiano Repubblica in cui veniva chiesto al Premier Renzi di approvare senza indugio il provvedimento.

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