Addio a Joel Robuchon: è morto lo chef più ‘stellato’ al mondo

Lo chef francese Joel Robuchon è morto oggi, lunedì 6 agosto 2018, all’età di 73 anni. Simbolo della cucina francese, era il cuoco con il maggior numero di stelle Michelin al mondo. Anche il Governo francese ha voluto esprimere il suo dispiacere per la scomparsa dello chef. “Con il suo savoir-faire elevato ad arte ha fatto riflettere la gastronomia nazionale e continuerà a ispirare nuove generazioni di cuochi”, ha detto il portavoce dell’esecutivo.

Lutto nel mondo della cucina: Joel Robuchon, lo chef con il maggior numero di Stelle Michelin al mondo, è scomparso alle 11 di oggi, lunedì 6 agosto 2018, all’età di 73 anni. Secondo quanto riferito da ‘Le Figaro’, che per primo ha dato la notizia del decesso del cuoco francese, era stato operato oltre un anno fa da per un tumore al pancreas che l’aveva molto indebolito.

Anche il Governo francese, appresa la notizia, ha voluto esprimere il suo dispiacere per la scomparsa di Joel Robuchon, simbolo della cucina francese. “Con il suo savoir-faire elevato ad arte ha fatto riflettere la gastronomia nazionale e continuerà a ispirare nuove generazioni di cuochi”, ha detto il portavoce dell’esecutivo.

Ma chi era Joel Robuchon? A 29 anni, era già chef al Concorde Lafayette di Parigi, nel 1981 ha aperto il suo primo locale, Le Jamin al XVI° arrondissement, a 50 anni (come aveva promesso) ha appeso il cappello da cuoco al chiodo dedicandosi alla scrittura di libri di gastronomia. Robuchon è stato a capo di un impero gastronomico – L’Atelier – con ristoranti aperti in tutto il mondo, da Parigi a Monaco, passando per Bangkok, Hong Kong, Las Vegas e Tokyo. “La cucina è semplicità e la cosa più difficile è la semplicità” amava ripetere lo chef. E ancora: “Per essere creativi bisogna avere basi solide. Mi piace lavorare con pochi ingredienti, chi assaggia quello che prepara deve saper riconoscere le materie prime che ha usato senza difficoltà”. Non è un caso, quindi, che tra le sue specialità più iconiche spiccasse il purée di patate.

Photo credits: Twitter

Comments

comments