Il giorno più brutto nella vita della Regina Elisabetta: il drammatico racconto

Qual è stato il giorno più brutto nella vita della Regina Elisabetta? A rivelarlo è stata lei stessa a Andrew Parker Bowles, ex marito di Camilla: si tratta dell’attacco terroristico dell’IRA a Londra nel 1982, ricordato anche come il bombardamento di Hyde Park e Regent’s Park, avvenuto il 20 luglio, in cui persero la vita 11 soldati e 7 cavalli. La Regina Elisabetta l’ha definito “il giorno più orribile” della sua vita. Il brigadiere Parker Bowles, che all’epoca guidava la Cavalleria Reale, ha raccontato al ‘Daily Express’: “Era una bella giornata di sole e improvvisamente si è sentita questa esplosione. Una delle barriere si è aperta e qualcuno ha detto: ‘Hanno fatto saltare in aria la Guardia’, così siamo corsi verso il punto in cui si stava alzando la colonna di fumo”. Nel corso dell’attacco sono state due le esplosioni: la prima, a Hyde Park, alle 10,40 del mattino, e la seconda a Regent’s Park circa due ore dopo.

Nei giorni scorsi, la Regina Elisabetta è salita alla ribalta delle cronache per un curioso aneddoto rivelato dalla Principessa Anna, unica figlia femmina della monarca e del principe consorte Filippo. Quando la Regina Elisabetta, arrivata a 66 anni di regno, ha bisogno di tirare un po’ il fiato in occasione delle sue apparizioni pubbliche, ricorre ad uno stratagemma che ha fatto molto scalpore: al momento dei saluti dal finestrino dell’automobile, infatti, Elisabetta utilizzerebbe una finta mano di legno, avvolta in un guanto identico a quello utilizzato dalla sovrana quel giorno e montata su un bastone inserito nella manica della giacca. In questo modo, la Regina Elisabetta (92 anni d’età) riuscirebbe ad evitare di affaticare l’arto, non rinunciando però a salutare la folla che continua ad acclamarla ad ogni sua apparizione pubblica.

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