Fenomeno Marketplace Digitali: le app per rivendere i capi firmati

Dire addio ai propri abiti firmati oggi è più  facile grazie alle numerose piattaforme online capaci di rivendere capi extra lusso a prezzi agevolati. Stiamo parlando del fenomeno dei marketplace digitali, che secondo un’indagine interna condotta dal reseller californiano Thredup, arriveranno a rappresentare entro il 2022 un mercato da 41 miliardi di dollari con un ruolo decisivo dei Millennial, che l’anno scorso hanno coperto il 40% circa degli acquisti di lusso di seconda mano.

La semplicità della procedura è il primo punto di forza : scarichi l’app desiderata o ti colleghi al sito, completi la registrazione e inizi a vendere tramite l’intermediazione della piattaforma. Generalmente, dopo aver stabilito il prezzo del singolo capo/accessorio, un team di esperti valuta la conformità del prodotto e comunica le commissioni di vendita.

Le  migliori app

Vestiaire Collective

In questo modo ha costruito la sua fortuna la società francese Vestiaire Collective (circa 140 milioni di euro di fatturato nel 2017), che dalla sua nascita nel 2009 ha rivoluzionato il modo di concepire lo shopping online, proponendo nella sua vetrina marchi come Burberry, Chanel, Dolce&Gabbana, Gucci, Fendi, Prada e Valentino. La più recente collaborazione del rivenditore, che può contare sugli investitori Balderon Capital, Ventech e Condé Nast International, porta la firma del marchio Byronesque con cui la società ha selezionato 200 pezzi speciali di brand come Maison Martin Margiela, Jeremy Scott ed Helmut Lang.

Depop

Nel mondo delle app, invece, a dominare lo scenario della compra-vendita online è sicuramente la londinese Depop. Questo marketplace, riunisce fotografi, artisti, viaggiatori e influencer come la stessa Chiara Ferragni e Mariano Di Vaio. Qui il concetto di capi “a portata di mano” è quasi un ritornello. Negli ultimi mesi, alcuni rumors danno per certa l’apertura del primo negozio fisico a Milano già nel 2019.

Rebelle

Balmain, Brunello Cucinelli, Damiani, Givenchy ed Hermès sono solo alcuni dei nomi presenti sulla piattaforma tedesca Rebelle. L’atelier di vintage luxury fondato da Cécile Wickmann e Max Schönemann, che si prende carico della spedizione e garantisce pagamenti sicuri. In alternativa è possibile utilizzare il servizio “Concierge”: dopo essere venuti a casa tua per selezionare i capi da vendere online, alcuni esperti si occuperanno di descrivere il prodotto, scattare le relative immagini e definire stoccaggio e spedizione.

Private Griffe

Altro sito è Private Griffe che riduce il processo di vendita online a tre soli passaggi e cioè: fotografa il tuo oggetto, inseriscilo sul sito e infine gestisci i tuoi guadagni. Per diventare top seller è necessario creare un rapporto di fiducia con i potenziali clienti. A questo scopo, non si deve dimenticare di rispondere ai loro commenti, riducendo il più possibile i tempi di interazione.

The Real Real

Punta sull’esclusività dei servizi anche il sito lanciato a San Francisco The Real Real, che tramite il metodo “White Glove Service” affida a un esperto il compito di aiutare un venditore nella valutazione dell’articolo. Tra i suoi marchi, Gianvito Rossi, Jimmy Choo e Kenzo.

The Luxury Closet

Infine The Luxury Closet, fondata nel 2011 a Dubai, che vanta nel suo archivio digitale più di 16mila articoli di lusso pre-owned tra vestiti, borse, gioielli e orologi di maison come Ermanno Scervino, Moschino, Miu Miu, Loro Piana e Bulgari.

 

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