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Lady Diana: l’abito bianco sarà battuto all’asta per 100.000 sterline

Era il 1986 quando Lady Diana lo indossò. Il celebre abito bianco firmato da David ed Elizabeth Emanuel, gli stilisti che realizzarono anche il suo abito da sposa, fu scelto dall’intramontabile icona di stile per un banchetto di Stato organizzato in Bahrain. Oggi questa creazione, che insieme alla preziosa tiara, va all’asta, a Londra. A batterla, il prossimo 10 dicembre, sarà la Kerry Taylor Auctions. Secondo gli esperti, il valore del vestito oscilla tra le 60.000 e le 100.000 sterline. Il long dress era stato donato da Diana a un charity shop, e poi acquistato da un privato nel 1994.

 

Lady Diana è ancora viva: 3 misteri da svelare

Chi ha ucciso Lady D? Nessuno, probabilmente. Lo dicono la logica e il buon senso (la macchina della principessa stava andando a circa 120 chilometri orari, in città, al momento dello schianto) e le numerose inchieste e indagini (la Paget, su tutte, condotta proprio per accertare la plausibilità di alcune teorie del complotto). Il risultato di ogni verifica sulla morte di Lady D. è sempre lo stesso: la notte del 31 agosto del 1997, sotto il tunnel dell’Alma, la macchina della Principessa, che non indossava la cintura, andava troppo veloce e per di più era guidata da un autista ubriaco, ha preso a tutta velocità un pilone. l primo sostenitore della teoria del complotto è il padre di Dodi, Mohammed Al Fayed, miliardario tenacemente convinto del fatto che suo figlio e la principessa Diana siano stati uccisi e che ha presentato i risultati della bellezza di 175 interrogazioni alla commissione di indagine sulla morte di suo figlio e di Diana, arrivando, va detto, a scarsi risultati: le sue teorie sono state regolarmente smentite dalle inchieste ufficiali o si sono rivelate infondate. Per cercare di dare voce alla sua convinzione che la morte di Diana e Dodi sia stata il risultato di un complotto Al Fayed ha finanziato un film, Unlawful Killing, presentato a Cannes (la città, non il Festival) ma che non è mai stato distribuito in sala, perché nessuna assicurazione si è presa la responsabilità di indennizzare il film dalle sicure querele che sarebbero arrivate. Nonostante la completa assenza di prove, però, le teorie del complotto sono dure a morire, e venti anni dopo, ancora, ipotesi più o meno fantasiose rispetto alla morte di Lady D. in alcuni casi avvalorate da zone d’ombra e interrogativi a cui nessuno ha mai risposto.

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