Raffaella Carrà, grande ritorno in tv: come le principesse riparte da un castello [VIDEO]


Raffaella Carrà è il volto di Vanity Fair Italia. La “Raffa nazionale” è, infatti, la protagonista del primo numero del nuovo corso di Vanity Fair, la rivista sarà in edicola domani 13 febbraio. “Torno in tv, ma non canto né ballo. Sono già troppi i reality tutti uguali” Già, perché lei, icona dello spettacolo, tornerà presto sugli schermi (dal 28 marzo p.v.) con un nuovo programma in cui intervisterà i grandi personaggi del nostro tempo. Dopo aver detto “no” più volte proprio al direttore di Rai3, Stefano Coletta. 

E su Facebook compare anche un video pubblicato da Vanity Fair e dalla stessa Raffaella mentre sfila con meravigliosi abiti in una location mozzafiato: un castello, degno scenario di una regina dello spettacolo come lei. In uno stralcio d’intervista la Carrà racconta anche del suo rapporto con Pippo Baudo, non solo un collega ma un amico stretto.

“Con lui ne ho discusso tante volte. La mia teoria è opposta alla sua: ogni tanto, soprattutto se sei una donna, ti devi togliere dai piedi. Se sei sempre lì non ti rinnovi mai. Sempre la stessa faccia, la stessa espressione, lo stesso birignao. La tv, per farla bene, devi vederla anche da fuori. Devi capire dove vivi, chi c’è per strada, chi ha le mani sul telecomando e la sera sceglie proprio te. Se vai via per uno o due anni non succede niente. E se si scordano di te, significa che forse della tua presenza si poteva fare a meno. […] Dei soldi e dell’ambizione non mi è mai importato niente, ma senza coraggio la mia vita sarebbe stata triste. Se a volte ho fatto delle cazzate, le ho fatte perché le avevo scelte io. Se però una cosa non la sento, la rifiuto”.

Scherza anche sul suo caschetto, un marchio di fabbrica per la cantante e conduttrice: “ho sempre pensato che avere lo stesso stile sia una cosa giusta perché sei più riconoscibile, ma non è vero che il mio caschetto è sempre uguale!” Raffaella ironizza anche sul fatto che in casa possiede una riproduzione di un quadro di Piero Della Francesca, in cui è raffigurato un paggetto (bambino) con un caschetto simile.

La metamorfosi di Vanity Fair è trasversale. La storica rivista si reinventa a partire da questo numero, con una nuova grafica, nuove firme, nuovo slogan  e nuovo formato e non poteva farlo con una protagonista migliore.

Video credits: Vanity Fair

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