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Risparmiatori truffati, Tria avverte: “Sì ai rimborsi ma secondo le regole…”

Sui rimborsi ai risparmiatori truffati il ministro dell’Economia Giovanni Tria, giunto a Bucarest per una riunione informale dell’Eurogruppo, rassicura da una parte i colleghi di governo e dall’altra l’Unione europea.

Vogliamo pagare tutti, quindi bisogna fare in modo che possano essere pagati nel più breve tempo possibile – afferma -, ma ovviamente bisogna pagarli secondo le regole, perché altrimenti non sarebbe possibile”.
Nel governo, aggiunge Tria, “non ci sono posizioni differenti, stiamo cercando la norma più adatta per pagare tutti”.

Il ministro dell’Economia afferma quindi di non sentirsi “sotto attacco”, mentre sul Def precisa che “arriverà la prossima settimana, e conterrà obiettivi di bilancio chiari e l’inquadramento economico”. Il ministro, smentendo le voci circolate qualche giorno fa di un Def senza obiettivi, chiarisce quindi che “ci saranno i numeri”.

In merito alla Brexit, Tria si augura “che non si arrivi senza un accordo”, perché ci sarebbe “impatto sull’economia, non solo italiana ma di tutta l’Europa.

Autonomia delle Regioni e Tav, scontro duro fra Salvini e Di Maio. Trema il governo Conte

“O l’Autonomia si fa o blocco tutto“. Così Matteo Salvini al suo alleato di governo Luigi Di Maio nel vertice notturno del 27 febbraio. A Palazzo Chigi i due vicepremier si sono riuniti insieme al presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Le divergenze nascono sui contenuti. Per Di Maio “la riforma sulle Regioni non deve essere uno spacca-Italia”.

Per il ministro dell’Interno è arrivato il momento di accelerare, invece. E chiudere dossier sul tavolo da troppo tempo. “Ho dato la mia parola e il governo non cade ma M5s continui a lavorare”, aveva detto mercoledì il leader della Lega.

“C’è un solo fattore – spiegano i leghisti a Montecitorio – in grado di far saltare il patto di governo tra Lega e M5s: il malcontento che sale dai territori“. Ecco perché il vicepremier prova a imprimere un’accelerazione. Sulle Autonomie, incontrando i presidenti di Lombardia e Veneto si proverà ad accelerare le richieste delle regioni del Sud, ma senza bloccare l’iter già avanzato al Nord.

Salvini prova a imprimere un’accelerazione anche sulla Tav. Il titolare del Viminale ha la sponda del ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ma non quella di Di Maio che è contrario. Tria sarà domani 1 marzo a Parigi per un bilaterale con il suo omologo Bruno Le Maire. Difficile che possa portare una linea di governo. Ma a metà marzo la società Telt deciderà se sbloccare i bandi sulla Tav. Per allora, concordano M5s e Lega, il governo dovrà prendere una posizione.
La linea del rinvio a dopo le elezioni europee di maggio sembra non reggere più. Un vertice di governo sul tema si terrà entro la prossima settimana. E se dal M5s fanno sapere di non aver cambiato idea sul No, i leghisti sono ottimisti che la pressione dei territori (in Piemonte si vota a maggio) faccia virare il Movimento sul Sì a una “mini Tav”.

Sulla Autonomia, Di Maio ha chiarito: “Noi la sosteniamo, basta che non sia uno spacca-Italia”. “All’ottimo ministro Stefani lo abbiamo detto chiaramente: permetteremo alle Regioni che lo chiedono di poter gestire alcuni servizi. Ma il percorso non sarà breve”, ha affermato in un’intervista a La Repubblica.

“Ci sarà una pre-intesa approvata in Cdm dopo un vaglio politico mio, di Salvini e di Conte – ha spiegato -. Poi il presidente inizierà una trattativa con i governatori di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Infine si andrà in Parlamento e lì i presidenti delle Camere decideranno se sarà emendabile o no il testo delle intese”.

A Salvini che ha ipotizzato un’alleanza anche in Europa, invece, Di Maio ha risposto: “Non andremo mai in un raggruppamento che, oltre a essere di destra, comprende partiti di Paesi che ci hanno fatto la guerra per inasprire l’austerity“. Sulla Tav il vicepremier pentastellato non si sbilancia: “È noto che ci sono posizioni diverse. Non ne parlo più fino a quando non si trova un’intesa”, ha ribadito.

Photo credits: Twitter

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