Lady Diana era malata, tentò il suicidio più volte

Lady Diana continua a far parlare di sé anche a quasi ventuno anni dalla morte. La Principessa del Popolo ha sofferto a lungo dopo il matrimonio con Carlo, un’unione che sicuramente non la rendeva felice e realizzata pienamente. La Principessa avrebbe sofferto a lungo di depressione, bulimia e tentato suicidio nei lunghi anni del suo matrimonio.

Lady Diana ha lasciato alcune cassette in cui spiega la sua versione della storia sul matrimonio con il Principe Carlo. L’intervista riportata su DireDonna riporta alcuni stralci delle dichiarazioni registrate su cassette. “Ci siamo sposati di mercoledì. Il lunedì (27 luglio 1981), eravamo andati a St Paul’s Cathedral per le nostre ultime prove, ed è quando le luci delle telecamere erano puntate su di noi al massimo e ho avuto il senso di che giorno sarebbe stato. Ho iniziato a piangere disperatamente. Sono crollata per molti motivi. Le voci su Camilla continuava a circolare dall’inizio del nostro fidanzamento”.

“Cercavo disperatamente di essere matura sulla situazione, ma non avevo le basi per farlo e non potevo parlarne con nessuno. Mio marito mi mandò un anello con sigillo la notte prima del matrimonio a Clarence House, con le piume del Principe di Galles su un biglietto molto carino che diceva: ‘Sono così orgoglioso di te e quando arriverai, sarò lì all’altare per te domani. Guardali negli occhi e annuisci’. Ho avuto un attacco forte di bulimia la notte prima del matrimonio. Mangiavo qualsiasi cosa trovassi e questo divertiva mia sorella Jane che si trovava a Clarance House con me. Nessuno capiva cosa stava accadendo. Mi sentivo malissimo quella notte. Era un’indicazione di cosa stesse succedendo”.

“Ero molto calma la mattina dopo. […] Ero molto, molto calma, una calma mortale. Mi sentivo un agnello pronto al sacrificio. Lo sapevo e non potevo farci niente. La mia ultima notte di libertà con Jane a Clarence House. Il giorno del matrimonio, tutti erano felici, ma io non credo di essere stata felice […]”.

Mentre camminavo verso l’altare, stavo cercando Camilla. Sapevo che era lì. La cercavo. Ho dovuto portare mio padre all’altare [il padre di Diana aveva avuto un ictus] e mi sono concentrata su questo. E mi ricordo di essere preoccupata di come fare l’inchino alla Regina. In ogni caso, sono arrivata in cima. Ho pensato che tutto quanto fosse pazzesco, sposarsi, nel senso che era una cosa da adulti, e lì c’era Diana, un’insegnante d’asilo. Tutto questo era ridicolo!”

Mi ricordo di essere stata in quel momento così innamorata di mio marito che non potevo togliergli gli occhi di dosso. Pensavo di essere la ragazza più fortunata al mondo. Si sarebbe preso cura di me. Bè, mi sbagliavo! Camminando verso l’altare, ho visto Camilla – grigio pallido, un cappello con velo, suo figlio Tom su una sedia. Ho una vivida memoria di quel giorno. Quando siamo usciti di chiesa, era tutto meraviglioso: tutti erano felici perché pensavano noi fossimo felici. E c’era questa grande domanda nella mia mente. Ho realizzato che avevo preso un ruolo enorme, ma non avevo idea di come sarebbe stato. […]”.

 

 

 

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