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Assegno e indennità assicurati e illegittimi: scoperta e denunciata una falsa invalida

Percepiva un assegno di invalidità e l’indennità di accompagnamento. Questo pur gestendo un’agenzia di finanziamenti e prestiti privati. E incassava anche lo stipendio da insegnante, attività mai svolta dal 2008 grazie a prescrizioni mediche ottenute in modo fraudolento in una scuola di Canosa di Puglia.

Per tutte queste ragioni una donna, F.C., di 47 anni, è stata denunciata dalla Guardia di Finanza di Rossano. I militari hanno eseguito un provvedimento di sequestro fino a 181 mila euro.

I finanzieri hanno seguito la donna con appostamenti e pedinamenti. Fino a scoprire che, ogni giorno, si recava guidando personalmente la propria auto a Cosenza. Lì gestiva un’attività economica. Inoltre, dopo avere fatto rientro a casa risultava in grado di svolgere le normali faccende di casa. accudiva i figli. Insomma, non appariva disabile. A differenza di quanto emergeva dagli esami medici in possesso dell’Inps, da quanto rilevato dalle indagini, la donna si muoveva in assoluta autonomia. Non aveva alcuna difficoltà nei movimenti e non si avvaleva di alcun ausilio.

Falso invalido beccato dalla Guardia di Finanza

Falso invalido pizzicato dalla Guardia di Finanza mentre correva dietro al vincitore di una gara podistica. E’ accaduto a Battipaglia dove le fiamme gialle hanno incastrato Antonio Meluzio, 69 enne già noto alle forze dell’ordine per essere stato in passato condannato per associazione a delinquere di stampo mafioso perché vicino al clan Maiale. Per Meluzio si è provveduto al sequestro preventivo di beni per oltre 50 mila euro, per l’ipotesi di truffa aggravata ai danni di ente pubblico. Le indagini delle fiamme gialle hanno accertato, osservando la giornata di Meluzio con videofilmati, che l’uomo era intento in più occasioni, da solo, a guidare l’autovettura, ad effettuare la spesa quotidiana al mercato rionale e a leggere il giornale in piedi. Nel corso di una competizione podistica addirittura il 69 enne si è spinto fino ad accompagnare il vincitore nella parte finale di gara, correndogli accanto ed incitandolo a tagliare il traguardo.

Photo credits: Twitter

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.

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