L’uomo è atterrato sulla luna? Lo scrittore Guido Travan insinua il dubbio

A chi, vedendo le immagini in bianco e nero della fine degli anni sessanta, non è mai venuto il dubbio se l’uomo sulla luna sia atterrato davvero? Se lo è chiesto anche lo scrittore Friulano Guido Travan che ha presentato il suo libro “Il giorno della verità” nella Sala Torlonia dell’Hotel Parco dei Principi di Roma davanti a una platea di artisti, giornalisti e vip.

Sono passati cinquant’anni da quando l’uomo ha posato il suo piede sulla luna. Forse. Perché molti non ne sono affatto convinti: il 20 luglio 1969 il LEM dell’Apollo 11, l’Eagle, toccò la superficie lunare. Il giorno seguente, l’astronauta Neil Armstrong impresse la sua orma sulla luna e assieme a Buzz Aldrin piantò orgogliosamente la bandiera americana di fronte a 600 milioni di telespettatori. Ma, a onor del vero, chi faceva le riprese? E poi: è possibile realizzare un inganno di tali proporzioni e riuscire a custodire per quasi cinquant’anni un segreto così imbarazzante?

Se lo è chiesto lo scrittore friulano Guido Travan che, in forma di romanzo, ha messo in dubbio quell’evento che tanta risonanza ebbe in tutto il mondo perché per la prima volta certificava che un uomo aveva lasciato la terra per camminare su un altro pianeta, in quel caso il nostro satellite. Il volume intitolato “Il giorno della verità” è stato appena presentato nella sala Torlonia dell’Hotel Parco dei Principi di Roma, affacciato sui giardini di Villa Borghese. Non è una coincidenza che, nell’ottobre del 1969, in questo medesimo hotel gli astronauti Armstrong, Aldrin e Collins soggiornarono in occasione del loro tour mondiale al loro ritorno dallo spazio.

Quando però si elimina tutto ciò che è scientificamente impossibile realizzare, quel che resta, per quanto scomodo possa apparire, deve essere la verità”, ha puntualizzato l’autore a Fanny Cadeo, presentatrice della serata, “senza dimenticare che la teoria del luna-complottismo non è affatto nuova e se ne parla da tempo”.

“Il giorno della verità” è ambientato in America nel periodo storico in cui vennero pianificate le missioni Apollo per poter realizzare la promessa fatta nel 1963 del presidente John Kennedy  di mandare un uomo sulla Luna entro il 1970 e di farlo prima dei russi. Si chiede Guido Travan: cosa accadde davvero in quegli anni? In una  corsa contro il tempo tra New York e Miami, Roma e Venezia, i principali protagonisti del romanzo ripercorrono le tappe di un emozionante viaggio che inizia con la tragedia dell’Apollo 1 e si conclude ai giorni nostri rivelando tutto ciò che la Nasa ha sempre cercato di occultare.

Non si sono persi una parola, tanto che alla fine il dubbio si leggeva chiaramente nei loro volti,  la psicoterapeuta  Irene Bozzi, il medico estetico Anadela Serra Visconti, gli attoriVincenzo Bocciarelli e Marina Pennafina, la campionessa mondiale di winsurf Valeria Zullo, il modello e attore Paul Lahmiesc, l’astrologaAdriana Sarno,la doppiatrice Emanuela Fallini. Molto perplesso persino il direttore dell’hotel Daniele Saladini, che di quella tappa capitolina del tour mondiale dell’equipaggio dell’Apollo 11 ha sentito parlare parecchio visto il ruolo e il luogo.  

A fine presentazione, applausi, bollicine e grande torta al cioccolato a forma di libro con decorazioni di satelliti in zucchero realizzata dalla cake designer Alice De Blasio. Tutti gli invitati sono poi tornati a casa con in testa l’amletico dubbio: ma allora l’uomo, su questa benedetta luna, ci é stato o no? Domanda a cui hanno risposto decisi solo i più romantici: che ci importa, è così bello guardarla da quaggiù.
Photo Credits: Guido Travan Press Office Emilio Sturla-Furnò, ph Christian Spaziani,

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