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Cosa vedere in maggio? Ecco alcuni consigli

Eccoci giunti al consueto appuntamento con le mostre e gli eventi del mese e questa volta è il turno di maggio! Segnate in agenda…

Ralph Rugoff, Photo by Andrea Avezzu’, Courtesy of La Biennale di Venezia

VENEZIA

Torna la Biennale di Venezia, immancabile appuntamento con l’arte contemporanea che ogni anno richiama appassionati, collezionisti e addetti ai lavori da tutto il mondo. La 58. Esposizione Internazionale – intitolata May You live in Interesting Times – si terrà ai Giardini e all’Arsenale dall’11 maggio al 24 novembre 2019 (pre-apertura 8, 9, 10 maggio); questa edizione è a cura di Ralph Rugoff, attuale direttore della Hayward Gallery di Londra, mentre per il Padiglione Italia la scelta del Ministero è ricaduta su Milovan Farronato, il quale a sua volta ha deciso di esporre le opere di Enrico David (Ancona, 1966), Liliana Moro (Milano, 1961) e Chiara Fumai (Roma, 1978 – Bari, 2017).

Pressoché innumerevoli le mostre collaterali che s’inaugurano in quelle giornate, a partire da Jean Dubuffet e Venezia – prevista dal 10 maggio a Palazzo Franchetti (San Marco 2847) – la retrospettiva dedicata ad Alberto Burri – che apre sempre il 10 maggio alla Fondazione Giorgio Cini (Isola di San Giorgio Maggiore) – e Arshile Gorky 1904 – 1948 in programma dal 9 maggio a Ca’ Pesaro (Santa Croce 2076). Per evitare code, si consiglia di acquistare il biglietto di ingresso per la Biennale alla pagina https://www.labiennale.org/it/arte/2019

FIRENZE

Tony Cragg, Willow #32, Bronze, 2014 Photo: Michael Richter

Continua la serie di mostre di scultura contemporanea al Giardino di Boboli e questa volta il protagonista sarà Tony Cragg (Liverpool, 1949). Dal 5 maggio al 13 ottobre il parco storico di Firenze si arricchirà ulteriormente, grazie ad alcune opere dell’artista inglese dislocate nel giardino. Nelle sue sculture – caratterizzate da un’evidente sperimentazione – è possibile rintracciare diverse influenze stilistiche che si muovono sostanzialmente tra l’essenzialità del Minimalismo ed il dinamismo del Futurismo. Tuttavia, la particolarità delle sue opere è data dalla materia, usata da Cragg come se fosse un elemento naturale pervaso quindi di vitalità.

In realtà lo scultore inglese vive e lavora in Germania dal 1977, a Wuppertal, dove ha fondato il Waldfrieden Sculpture Park, un rinomato centro dedicato alle arti plastiche in stretta connessione con la natura. Ecco quindi spiegato perché i curatori Eike Schmidt (direttore degli Uffizi) e Jon Wood hanno scelto proprio Tony Cragg come altro protagonista del ciclo di mostre all’interno del Giardino di Boboli. In questo caso, la sua personale deve essere letta come un’ulteriore tappa del lavoro di indagine in quanto a rapporto opera d’arte/spazio pubblico.

Jenny Holzer
All Fall, 2012
Testo: documenti governativi degli Stati Uniti
© 2019 Jenny Holzer, membro Artists Rights Society (ARS), NY / SIAE, Roma
Foto: Joshua White/JW Pictures

BERGAMO

Ci spostiamo in Lombardia per parlare degli amici della GAMeC, la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, egregiamente diretta da Lorenzo Giusti da quasi due anni. Ad inaugurare la stagione estiva del museo, due mostre interessanti; The Whole Truth è l’esposizione dedicata a Jenny Holzer (Gallipolis, 1950), accolta dal 30 maggio dal Palazzo della Ragione a Bergamo Alta (sede esterna della Galleria).

Il medesimo giorno inaugura anche la prima personale in un’istituzione italiana di Luke Willis Thompson (Auckland, 1988) all’interno della GAMeC stessa. La celebre artista americana presenterà una grande installazione multimediale, appositamente concepita per la Sala delle Capriate, in grado di instaurare un dialogo stimolante tra la natura sovversiva della sua poetica e l’architettura medievale dell’edificio storico. Invece, il finalista dell’edizione 2018 del Turner Prize Thompson mostrerà un corpus di lavori site-specific che danno vita ad un progetto inedito a cura di Edoardo Bonaspetti. Quest’ultimo sarà il “guest curator” della prima edizione di una nuova iniziativa che rientra nell’ambito del Premio Lorenzo Bonaldi per l’Arte – EnterPrize.

Manuela Valentini

Arte&Cultura

Manuela Valentini lavora tra Roma e Bologna. Laureata in Storia dell’Arte Contemporanea all’Università di Bologna, è curatrice indipendente di mostre d’arte contemporanea in Italia e all’estero. Tra i vari progetti realizzati, si ricorda New Future – una collettiva promossa da Visioni Future, MAMbo e BJCEM – durante la quale sono stati presentati i lavori di tredici artisti visivi selezionati al W.E.Y.A World Event Young Artist di Nottingham. Ha inoltre curato un focus a proposito dell’arte giovane italiana in occasione di Mediterranea 16, la sedicesima edizione della Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo. Infine, nel 2014 ha portato un’installazione di Marcos Lutyens in esposizione al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna. Iscritta all’ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna, si è occupata di due rubriche (Ritratto del curatore da giovane e L’altra metà dell’arte) per Exibart – per cui continua a scrivere – ma l’esordio in ambito giornalistico è avvenuto nel 2010 sulle pagine culturali de Il Resto del Carlino.

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