Addio Doris Day, la “fidanzata d’America” delle attrici di Hollywood

È morta Doris Day, a 97 anni: all’anagrafe era Doris Mary Anne Kappelhoff. Si spengono i riflettori sull’attrice e cantante statunitense. Era nata a Evanston, un sobborgo di Cincinnati, nel 1922. In realtà lei aveva sempre creduto di essere nata nel 1924, per un errore di trascrittura. Seppe di essere nata due anni prima solo in occasione del suo compleanno del 2017. Allora aveva detto che
l’età è solo un numero, conta sempre ciò che ti senti, non cosa c’è scritto sui tuoi documenti.

Era la terzogenita di una casalinga e di un insegnante di musica e maestro del coro. Entrambi i suoi genitori erano figli di immigrati tedeschi. Suo padre, per lei, non fu un buon esempio. Purtroppo era dedito all’adulterio e, la stessa Doris, disse che alcuni dei suoi incontri con le amanti, avvennero addirittura in casa loro. Il matrimonio dei suoi genitori, per questo motivo, finì per distruggersi e, dopo il loro divorzio, Doris iniziò a prendere lezioni di danza. Non solo, ma iniziò addirittura ad esibirsi in pubblico, in manifestazioni ad hoc, in coppia con Jerry Doherty, un giovane ballerino di tip-tap. Purtroppo il 13 ottobre del 1937, a causa di un incidente stradale, rimase gravemente ferita ad una gamba. Questo evento spiacevole, mise fine al suo sogno di diventare una ballerina professionista.

L’incidente e la conseguente convalescenza, però, furono il pretesto per iniziare a studiare musica. Iniziò a prendere lezioni di canto e addirittura ad esibirsi nelle radio locali. Venne ingaggiata a lavorare nell’orchestra di Barney Rapp, grazie al quale prese a farsi chiamare Doris Day. Sentimental Journey, il suo primo singolo ufficiale, uscì nei primi mesi del 1945 e raggiunse la prima posizione negli Stati Uniti, nella Billboard Hot 100 e vi rimase per 9 settimane. Il brano vinse il Grammy Hall of Fame nel 1998.
Nel secondo dopoguerra, divenne famosa anche come attrice televisiva e cinematografica. Firmò un contratto con la Warner Bros. e il suo primo film univa tutte le sue passioni: la musica e la recitazione. La pellicola era la commedia musicale Amore sotto coperta. Tra i film più famosi e osannati dal pubblico c’è Non sparare, baciami! in cui lei interpretava Calamity Jane. Recitò anche per il grande Alfred Hitchcock nel capolavoro L’uomo che sapeva troppo. Ebbe modo di recitare accanto a James Stewart e, in quel film, cantò un brano ancora oggi famosissimo, Que Sera Sera (Whatever Will Be, Will Be).
Amatissima, versatile come poche al mondo. Sapeva cantare, ballare e recitare nello stesso mondo. Ad un certo punto, nel fiore della sua carriera, prese l’epiteto di “fidanzata d’America”, una responsabilità immensa. La rivista Variety dice di lei che
Nonostante fosse la ragazza della porta accanto, le commedie in cui recitò furono piuttosto sensuali ed audaci. La sua vita personale fu piuttosto movimentata ed ebbe quattro matrimoni.
La sua carriera è stata davvero sfavillante: 39 film all’attivo, oltre 75 ore di programmi televisivi, poi di 650 canzoni incise. Non solo, ma anche uno dei riconoscimenti più ambiti dai divi di Hollywood: una nomina al Premio Oscar, la vittoria di un Golden Globe e un Grammy Award.
Il suo modo aggraziato di essere attrice, versatile e sempre unica, la penalizzò fortemente, dopo gli anni Sessanta e il suo programma The Doris Show. Si dedicò principalmente all’impegno sociale e nella protezione degli animali, con la fondazione della Doris Day Animal League. L’attrice ci lascia, per le conseguenze di una polmonite.
Ma non se ne andrà mai dalla nostra memoria, dalla storia del cinema e della televisione mondiale. La sua voce e il suo talento, saranno per sempre immortali.

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