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Guardia di Finanza sequestra un auto sospetta: all’interno scoperta agghiacciante [FOTO]

Una squadra della Guardia di Finanza, nei pressi di Monfalcone, sequestra un’auto sospetta. All’interno della vettura una scoperta agghiacciante. I militari hanno fermato una macchina nella quale si trovavano due cittadini ucraini, l’automobile era diretta a Milano e trasportava qualcosa che sarebbe stato destinato al traffico illegale, se non fosse stato per l’operazione di sequestro.

Nella vettura fermata dalla Guardia di Finanza, si trovavano infatti ben 133 esemplari di una specie protetta e in via di estinzione. Le foto dimostrano, le condizioni dei poveri animali. Ben 133 cardellini, stipati con tutti i nidi, dentro a delle piccolissime gabbie. Le condizioni dei volatili erano davvero precarie e la loro fine sarebbe stata tragica, se non fosse stato per l’intervento dei militari.

La scoperta agghiacciante della Guardia di Finanza

All’interno della vettura condotta dai due cittadini ucraini, 133 esemplari di una specie di fringillide protetta dalla legge. I volatili era trasportati illegalmente e il carico di cardellini, era destinato al commercio illegale a Milano. Il CABS (l’Associazione anti bracconaggio), che ha espresso tutto il suo ringraziamento alla Guardia di Finanza, ha dichiarato: “Si tratta di una specie i cui individui di provenienza irregolare sono notoriamente ambiti da allevatori senza scrupoli. In genere gli interventi sulla frontiera nord est del paese hanno portato alla scoperta di numerose centinaia di uccelli abbattuti da cacciatori italiani in trasferta, oppure di giovani tordi, da inserire nel mercato degli uccelli da richiamo per i cacciatori d’appostamento. E’ più raro che arrivino uccelli canori. In ogni caso, però, l’immissione nel mercato legale richiede l’apposizione di anelli modificati e il riciclaggio della documentazione di legge”. (Continua dopo la foto)

Photo Credits Guardia di Finanza

Il sequestro di denaro

Secondo quanto riportato sempre dal CABS, la Guardia di Finanza, ha provveduto al sequestro di un’ingente somma di denaro, oltre che dei cardellini. I volatili, già possedevano infatti un grosso valore economico che supererebbe i 15.000 euro. A tal proposito l’associazione anti-bracconaggio, ha voluto specificare: “Per questo occorrerebbero previsioni di legge ben più severe di quelle attuali. Oltre alle notevoli somme di denaro movimentate, tali traffici arrecano un danno gravissimo alla fauna protetta. Se, come sembra, verrà appurata la provenienza selvatica di tali animali, va altresì sottolineato come la cattura degli uccelli nel periodo di nidificazione avrà ucciso tutte le nidiate“. Secondo quanto dichiarato dalle ipotesi del CABS, il bilancio delle vittime, seguito alla cattura dei 133 esemplari, sarebbe davvero agghiacciante. L’associazione afferma infatti che con molta probabilità, oltre alla morte certa dei piccoli si aggiungerebbe quella di molti volatili appena catturati.

Francesca Perrone

  • Cultura, Ambiente & Pets

    Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
    Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.

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