Alabama, castrazione chimica per chi abusa dei bambini

Castrazione chimica, durissima nuova legge in Alabama (Stati Uniti). La governatrice Kay Ivey ha firmato un provvedimento che obbliga i condannati per reati sessuali contro i minori di 13 anni alla castrazione. Dovranno cominciare a subirla, a proprie spese, un mese prima della loro scarcerazione.

Alabama, castrazione chimica per chi abusa dei bambini

Il provvedimento prevede che gli interessati continuino il trattamento finché una corte non valuti che non sia più necessario. “La legge è un passo verso la protezione dei bambini in Alabama“, ha commentato Ivey.

La castrazione chimica comporta la somministrazione di farmaci – tramite compresse o iniezione – per rimuovere l’interesse sessuale e rendere impossibile a una persona compiere atti sessuali. Se la persona interrompe il trattamento, gli effetti possono essere reversibili.

In Italia è Matteo Salvini a cavalcare la castrazione chimica. Il leader della Lega è forte di un recente sondaggio Swg secondo cui l’elettorato leghista risulta essere il più favorevole alla proposta. Ma anche la maggioranza dei grillini vuole la misura e il ministro dell’Interno ha tentato di attirarli in campagna elettorale nella sua orbita, scontrandosi con Luigi Di Maio che aveva definito la proposta una “arma di distrazione di massa”.

La governatrice dell’Alabama, Kay Ivey

Alabama shock: aborto vietato sempre. Rischio carcere a vita

(notizia del 15 maggio 2019) Con il via libera del Senato, il parlamento dello Stato americano dell’Alabama ha approvato la legge sull’aborto più restrittiva d’America.

La nuova normativa vieta l’interruzione di gravidanza in ogni caso. Anche nei casi di stupro o incesto. L’unica eccezione possibile è se la madre è in serio pericolo di vita. Per i medici che praticano l’interruzione di gravidanza in Alabama sono previsti fino a 99 anni di carcere.

La legge, per la quale manca solo la firma del governatore, la repubblicana Key Ivey, rappresenta un vero e proprio assalto alla sentenza “Roe contro Wade”. Con quel pronunciamento nel 1973 la Corte Suprema degli Stati Uniti ha di fatto legalizzato l’aborto a livello federale. La governatrice non si è espressa pubblicamente sul caso ma in molti si aspettano che firmerà la legge. La Camera dell’Alabama aveva approvato il provvedimento il mese scorso.

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Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.