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Strage di Viareggio, processo d’appello: 7 anni a Mauro Moretti

AGGIORNAMENTO ore 15:00 – La corte di appello di Firenze ha condannato a 7 anni Mauro Moretti, ex ad di Rfi e di Fs, al processo per la strage di Viareggio. La procura generale aveva chiesto 15 anni e 6 mesi. Anche in primo grado Moretti venne condannato a 7 anni in qualità di ex ad di Rfi. Moretti, che non era in aula, era imputato di disastro, omicidio plurimo colposo, lesioni colpose, incendio. L’11 febbraio Moretti disse in udienza di rinunciare alla prescrizione. La pg poi ha detto che c’è prescrizione da maggio 2018 per incendio e lesioni colpose. La corte ha poi inflitto sei anni a Michele Mario Elia, ex ad di Rfi e a Vincenzo Soprano, ex ad Trenitalia. Assolto invece Margarita, ex dirigente di Rfi, che in primo grado aveva avuto più di 6 anni.

È cominciata a Palazzo di giustizia di Firenze l’udienza del processo d’appello per la strage alla stazione di Viareggio. Il 29 giugno 2009 furono 32 le persone che morirono a causa del deragliamento e dell’incendio di un vagone cisterna con gas gpl di un treno merci. Il gas, fuoriuscito dal treno deragliato, si sparse nell’area circostanze infiammandosi e devastando in pochi minuti tutta la zona (come si può vedere dalla foto che pubblichiamo).

La sentenza dovrebbe arrivare in giornata di oggi 20 giugno. Sono presenti in tribunale numerosi parenti delle vittime, con addosso le magliette con scritto Noi non dimentichiamo, ed è arrivato a Firenze anche il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro.

Al momento non risulta presente Mauro Moretti, all’epoca amministratore delegato di Rete ferroviaria italiana, condannato in primo grado a 7 anni.

Photo credits: Twitter

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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