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ULTIMA ORA – Doppio attacco kamikaze a Tunisi: morti e feriti

AGGIORNAMENTO ORE 13:59 – Il ministero dell’Interno tunisino ha precisato che al momento il bilancio del duplice attacco è di almeno un poliziotto morto, 9 feriti, tra cui tre civili. Grave sarebbe anche un secondo poliziotto.

“Attentato a Tunisi: l’UnitàdiCrisi della Farnesina e l’ambasciata d’Italia a Tunisi sono attive”. E’ quanto si legge in un tweet del nostro ministero degli Esteri. La Farnesina ricorda il numero di emergenza – 0636225 – da chiamare in caso di necessità.

Terrore in Tunisia. Un kamikaze si è fatto esplodere dopo essersi avvicinato a un’auto delle forze di sicurezza ferma nei pressi dell’ambasciata francese, nel centro di Tunisi.

L’attentato è avvenuto nei pressi di Port de France, all’incrocio tra l’Avenue Charles de Gaulle e l’Avenue de France a Porte de France. Fonti locali parlano di “un attacco terroristico”. Secondo le prime informazioni ci sarebbe almeno una vittima e una decina di feriti. Fra essi alcuni poliziotti. L’attentatore è morto nell’esplosione.

Poco dopo una bomba artigianale è esplosa, segnalata dai media locali presso la sede dell’unità antiterrorismo di Tunisi: la caserma El Gorjani. Un individuo avrebbe lanciato una bomba all’interno dell’edificio dopo aver tentato, senza riuscirci, di entrare nella caserma.

Notizia in aggiornamento

Photo credits: Twitter

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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