Dott.ssa Cristiana Prada – psicosessuologa: “Vi parlo del calo del desiderio sessuale” [ESCLUSIVA]

La dottoressa Cristiana Prada, specializzata in psicoterapia cognitiva e psicoanalisi del profondo, è una psicosessuologa, psiconcologa e mediatrice familiare che opera a Roma.

Con noi di VelvetMag ha voluto parlare di un tema che desta sempre tanto interesse: il calo del desiderio sessuale. Si tratta, infatti, di un argomento che accomuna molte coppie e non solo! 

“Il problema – ci dice la dottoressa Prada- non va sottovalutato, ma va affrontato con il massimo riguardo”. Ecco i preziosi consigli dell’esperta.

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Dottoressa Prada, che cosa si intende per “calo del desiderio sessuale” e come è possibile riconoscerlo?

Negli ultimi anni noto una richiesta sempre maggiore di consulenza psico-sessuologica prima, e di un trattamento in seguito per problematiche legate ad un calo del desiderio sessuale, sia maschile che femminile e anche in coppie molto giovani.

Innanzitutto va detto che la disfunzione del calo del desiderio sessuale appartiene alla disfunzione della fase del desiderio e non della fase di eccitazione o orgasmica. Quando si manifesta solo all’interno della coppia è molto meno grave di quando include anche la fase della masturbazione solitaria.

La coppia può riconoscerlo con molta facilità a causa del diradamento fino alla cessazione del desiderio sessuale, che può arrivare al punto di diventare un partner asessuato.

Si rivolgono a me, soprattutto, per richiesta da parte del partner sano che lamenta una sessualità inadeguata con il rischio di una fine della loro unione: in questa fase di rischio per la coppia, mi contattano, specificando che, però, l’amore per il partner è immutato.

Quali sono le cause principali e di che natura?

I fattori di rischio e le cause possono essere di vario genere, ma si tratta soprattutto di fattori temperamentali (come una depressione), fattori socioculturali e ambientali (come una omofobia interiorizzata), cattiva educazione sessuale, abusi subiti nel periodo dell’infanzia e dell’adolescenza, problemi di coppia e utilizzo di alcol.

Ma ci sono anche fattori genetici e fisiologici, come un abbassamento del testosterone per gli uomini e degli estrogeni per le donne, in andropausa come in menopausa.

All’interno della coppia il calo del desiderio spesso dipende dal tipo di legame e da una eventuale crisi o da disfunzioni sessuali come quelle erettili o di eiaculazione precoce. Molti partner scelgono di evitare la vita sessuale piuttosto che fare “brutta figura” a causa dei loro problemi sessuali non risolti.

Quando in un uomo o in una donna, però, il calo del desiderio si estende verso tutti gli uomini o donne, allora si tratta di un disturbo fobico associato alla sessualità.

Il calo del desiderio può dipendere dall’età e dalla durata di una relazione?

Sì, il calo del desiderio può dipendere sia dall’età che che dalla durata della relazione, se ci troviamo all’interno della coppia. Con l’età avviene un abbassamento degli ormoni sessuali e con l’abitudine può subentrare la noia a discapito di erotismo, mistero e fantasia.

Come si affronta? Quali consigli darebbe a chi si riconosce in questa situazione?

Bisogna affrontare il calo del desiderio sessuale sempre con una diagnosi specifica e preferibilmente in equipe.

Personalmente in questi casi mi consulto con un andrologo di mia fiducia a cui indirizzo il paziente per una prima visita di controllo generale ematochimico e a volte anche strumentale.

A diagnosi conclusa da parte di entrambi, allora si consiglierà una terapia sessuologica, se il problema è di coppia, o una psicoterapia nei casi di disfunzioni sessuali più importanti e generalizzati. La durata della terapia sessuologica è di circa 10 sedute mentre quella psicoterapeutica dura diversi mesi.

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