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Trump e Kim, incontro show al confine fra le due Coree

Il leader nordcoreano Kim Jong Un ha detto sì alla proposta di incontro pervenutagli via social dal presidente americano Trump. È accaduto durante il G20 di Osaka (Giappone). A Panmunjon, al confine fra le due Coree, i leader si sono stretti la mano, oggi 30 giugno. Poi Trump, primo presidente americano, è entrato in territorio nordcoreano.

La stretta di mano e lo storico passo sono avvenuti nella cosiddetta Joint Security Zone (JSA). Si tratta dell’unico luogo in cui i soldati delle due Coree si trovano a pochi metri di distanza. E dove l’anno scorso hanno avuto luogo i due vertici tra Kim e il presidente sud-coreano Moon Jae-in.

Il capo della Casa Bianca è arrivato nella zona demilitarizzata al confine tra le due Coree e ha ispezionato la torretta d’osservazione. Come prima di lui hanno fatto tanti suoi predecessori. Trump poi ha accompagnato il presidente nord-coreano di nuovo al Sud. Lì li ha raggiunti il leader della Corea del Sud, Moon. Donald Trump ha anche annunciato che inviterà Kim alla Casa Bianca.

Ad annunciare il nuovo storico incontro era stato il presidente della Corea del Sud Moon Jae-in. “I presidenti degli Stati Uniti e della Corea del Nord si stringeranno la mano per la pace a Panmunjom. È il luogo simbolo della divisione”, ha detto. Quindi ha elogiato i due leader “per avere avuto coraggio”, così da accettare il meeting. E ha auspicato che “Trump entri nella storia come il presidente che ha ottenuto la pace nella penisola coreana”.

Trump aveva avuto sensazioni positive prima dell’ufficializzazione dell’incontro. “C’è la possibilità di incontrare il presidente Kim Jong-un. Anche loro vogliono fare l’incontro. È molto complicato per le questioni sulla sicurezza, ma i nostri team ci stanno lavorando”. Subito dopo il tweet di Trump il regime di Pyongyang aveva fatto sapere che Kim era “molto interessato” alla richiesta. Ma aveva lamentato la mancanza di un invito ufficiale. Perplessità che evidentemente sono state superate. Tanto da organizzare l’incontro con gli immensi problemi di sicurezza che si porta dietro nel giro di poche ore.

Photo credits: Twitter

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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