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Nasa, la scoperta shock: asteroide pieno d’oro ci renderebbe tutti miliardari

Dal 2026 la Nasa (l’agenzia spaziale degli Stati Uniti) dovrebbe cominciare a esplorare 16 Psyche. Si tratta di asteroide non molto lontano che contiene oro e altri metalli preziosi in tale quantità, secondo i ricercatori, da rendere potenzialmente miliardari i 7 miliardi di uomini sulla Terra.

L’asteroide 16 Psyche, dunque, potrebbe cambiare per sempre il nostro le condizioni economiche e sociali degli umani. È uno degli asteroidi più grandi del sistema solare con i suoi 250 chilometri di diametro. Si muove nello spazio tra le orbite di Marte e Giove. È composto da metallo solido.

Insieme a tanto oro, conterrebbe anche molto platino, ferro e nichel. In totale, si stima che i vari metalli di Psyche valgano la gigantesca e inimmaginabile cifra di 10.000 milioni di miliardi di dollari. Questo significa che se lo portassimo sulla Terra, distruggerebbe i prezzi delle materie prime e provocherebbe il collasso dell’economica mondiale.

La Nasa vuole verificare l’ipotesi secondo gli asteroidi fra cui Psyche in passato siano stati simili a vulcani. Aggregati di metallo fuso che hanno continuato a eruttare lava finché non si sono raffreddati. Formatisi in seguito a violente collisioni che avrebbero bloccato il loro consolidamento verso la dimensione di pianeti veri e propri. Una teoria corroborata anche da una simulazione descritta da Francis Nimmo e Jacob Abrahams, dell’Università della California di Santa Cruz, sulla rivista Geophysical Research Letters.

Sono proprio le tracce di questo passato turbolento che la missione della Nasa andrà a cercare. Quando nel 2026 raggiungerà l’asteroide 16 Psyche, in orbita nella fascia compresa tra Marte e Giove. Tuttavia, altri preziosi indizi potrebbero essere nascosti anche nei meteoriti caduti sulla Terra. Come spiega Francis Nimmo: “Ci sono molti meteoriti metallici. Ora che sappiamo cosa cercare potremmo cercare le prove del vulcanismo. Se il materiale è esploso sulla superficie – ha concluso – si è raffreddato molto velocemente. Questo si rifletterebbe nella composizione del meteorite e potrebbe esserci dei buchi lasciati dalla fuga dei gas”.

Photo credits: Twitter

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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