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Allerta in Italia: invasione specie pericolosa. Rischio di morte e crisi respiratorie [FOTO]

E’ ancora allerta in Italia. Questa volta a preoccupare è l’invasione di una specie pericolosa. La sua presenza infatti potrebbe condurre perfino alla morte. A rischiare di più in questo caso sono i cani, che se colpiti da questa creatura, potrebbero addirittura subire arresti cardiaci che li condurrebbero ad un decesso quasi immediato. Si tratta della Processionaria, un insetto all’apparenza innocuo, ma in grado di procurare danni alla salute sia degli uomini che degli animali.

Il contatto con la Processionaria, potrebbe infatti causare congiuntiviti, crisi respiratori e nei casi più gravi, addirittura la morte per i cani. Il pelo di questo piccolo insetto è infatti fortemente urticante. A spiegare bene, cosa occorre fare nel caso in cui si venga a contatto con questa creatura, ci ha pensato una dottoressa, che ha rilasciato alcune informazioni utili attraverso un’intervista per un magazine online.

Chi sono i soggetti maggiormente a rischio, se a contatto con la Processionaria

Secondo quanto rivela dottoressa, veterinaria, Federica Manunta, bisogna fare molto attenzione, quando ci si trova in presenza di una o più Processionarie. Il pericolo maggiore in questo caso, potrebbe essere per i bambini, ma anche e soprattutto per i cani. La dottoressa, ha spiegato in maniera dettagliata nella sua intervista rilasciata a Fanpage.it, quali sono i rischi causati da questo insetto e quali sono le precauzioni da prendere in considerazione.

Cos’è la Processionaria e quali problemi comporta

La processionaria, il cui nome scientifico è Thaumetopoea pityocampa, è un lepidottero che, al contatto con le mucose, diventa urticante e può provocare necrosi e perforazioni in caso di ingestione, così come reazioni infiammatorie in caso di contatto con gli occhi. La veterinaria Federica Manunta dell’Associazione Tambra, ha spiegato come proteggere specialmente bambini, ma anche cani e gatti. La dottoressa afferma: “La processionaria è un lepidottero che crea il suo nido sui pini, un nido ben visibile che sembra una ‘palla di cotone’. Quando la processionaria raggiunge il suolo, si dispone in fila, e si muove come in processione, da cui appunto il nome di questo animale”. (Continua dopo la foto)

Photo Credits Facebook

Perché la Processionaria è rischiosa

Sempre secondo quanto afferma la dottoressa Manunta: “La Processionaria è ricoperta di peli altamente urticanti che sono pericolosi quando entrano in contatto con le mucose, quindi non quando li tocchiamo. La Processionaria diventa dunque urticante quando, ad esempio, un bambino la tocca e poi si sfrega gli occhi o si mette le mani in bocca. Quanto ai cani, il contatto rischioso è sempre attraverso le mucose, quindi annusando l’animale, leccandolo o, nei casi più dannosi, mangiandolo. I principali sintomi variano a seconda della mucosa con cui è entrata in contatto la Processionaria, per quanto riguarda gli occhi, può insorgere congiuntivite, in seguito a prurito e bruciose, per quanto riguarda la bocca e il tratto gastro-intestinale, può causare dolore, salivazione abbondante, gonfiore, febbre e conseguenti necrosi e perforazioni, in molti casi non trattabili”.

Cosa fare se l’insetto è entrato a contatto con le mucose

Come ha tenuto a precisare la veterinaria dell’Associazione Tambra, la Processionaria, non è dannosa semplicemente al contatto, ma solo se i suoi peli vengono a contatto con le mucose. Quindi cosa fare in quel caso? La dottoressa spiega: “Non esiste una vera e proprio cura contro gli effetti urticanti e perforanti della processionaria, in caso di contatto bisogna dunque sciacquarsi con acqua abbondante in modo da togliere i peli e quindi ridurre le conseguenze del contatto delle mucose con l’animale. In caso di ingestione, il cane potrebbe riportare danni alla lingua tali da non riuscire più ad alimentarsi in autonomia e perforazioni dell’esofago gravi al punto da provocare, nei casi peggiori, la morte dell’animale”. Quindi come tende a precisare anche Federica Manunta, questo è un tipico caso, in cui prevenire è meglio che curare.

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Francesca Perrone

  • Cultura, Ambiente & Pets

    Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
    Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.

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