Avvistato squalo con particolare nero sulla pinna: è paura fra i bagnanti [FOTO]

Ennesima immagine dell’emergenza ambientale e rifiuti gira sul web.

Arriva l’immagine shock:

Questa volta sul litorale laziale di Ostia è stato fotografato un delfino, in un primo momento scambiato per uno squalo, nuotare con una busta di plastica nera sulla pinna.

Lo scorso weekend alcuni volontari di zona avevano notato un nuovo gruppo di cetacei nuotare a largo ma a rompere l’incanto arriva la mano dell’uomo. La plastica appunto materiale non degradabile investe ogni anno i mari e gli oceani di tutto il mondo.

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La speranza è che l’animale sia riuscito a liberarsene o che qualche altro cetaceo del gruppo lo abbia aiutato.

[PHOTO CREDIT FACEBOOK]

Pochi giorni prima, durante un’altra uscita,  l’associazione “Sotto al mare” aveva notato e recuperato una rete da pesca abbandonata, che galleggiava poco lontano da una tartaruga Caretta caretta.

Questa tipologie di tartarughe è una specie in pericolo di estinzione in particolare per le catture dirette e accidentali e per la rarefazione dei siti di nidificazione spiegano gli esperti dall’associazione. Ed era stata proprio una rete da pesca ad uccidere, alcune settimane fa, una mamma capodoglio e il suo piccolo a Ponza.

Emergenza rifiuti a Roma:

Emergenza rifiuti a Roma è diventato davvero un chiodo fisso. Di recente Luisa Melara, presidente della municipalizzata in seguito all’ordinanza firmata da Zingaretti che evidenzia tutti i passaggi per la soluzione della nuova crisi dei rifiuti che attanaglia la capitale e che ha scatenato le critiche della sindaca, afferma : “Piano inattuabile, promesse illusorie“.

Gli sforzi nella capitale sembrano essere molti a quanto pare, ma i risultati davvero inefficienti.

Se il quadro non muterà drasticamente – sottolinea Melara –  è mio dovere denunciare che tutti gli sforzi – in termini di risorse, uomini e mezzi – che ci apprestiamo a mettere in campo saranno inutili perché Ama non ha gli sbocchi sufficienti per allocare i rifiuti in impianti di trattamento. E’ doveroso evidenziare – anche per informare correttamente i cittadini – che Ama ha pianificato la totale copertura di tutti i flussi dell’indifferenziato prodotto dalla Capitale con contratti stipulati con gli operatori del Lazio. Alcuni di essi, ad oggi, sono inadempienti. Da qui la necessità di un provvedimento straordinario (l’ordinanza regionale) che ha carattere di cogenza. Del problema ho messo al corrente nottetempo anche la Prefettura“.

Dalla Regione, però, fanno sapere che tutti gli impianti del Lazio hanno dato la loro disponibilità.

Cresce l’esasperazione dei cittadini:

Intanto i cittadini sempre più preoccupati della situazione reagiscono in maniera più o meno brusca. Si hanno notizie di roghi appiccati nelle zone di Colli Portuensi, a Largo Lamberto Loria, e a viale Pantelleria, nella periferia romana di Montesacro.

La situazione sembra davvero esser giunta al capolinea: la capitale è sporca, maleodorante e bulica di animali (gabbiani, piccioni, topi e scarafaggi) che inaspriscono il tutto perché portatori di malattie e infezioni.

Quanto si dovrà aspettare prima che la situazione ritorni alla normalità?

 

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