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Creme solari per bambini, l’allarme di Altroconsumo: “Alcune vanno ritirate!”

La pelle dei bambini è a forte rischio scottatura d’estate. Va protetta costantemente e nel migliore dei modi. Ecco allora che l’associazione dei consumatori Altroconsumo ha sottoposto a un test 16 creme solari per bambini con protezione 50.

I risultati, secondo Altroconsumo, indicano che due di queste creme arrivavano a malapena a 20 di protezione. Con un fattore di protezione reale inferiore di 30 punti rispetto a quanto dichiarato.

L’associazione di difesa dei consumatori afferma che in linea generale l’analisi ha dato esiti “rassicuranti”. Quasi tutte le creme testate, infatti, rispettano il grado di protezione riportato in etichetta.

Fanno eccezione due prodotti, che sono stati bocciati e che Altroconsumo ha provveduto a segnalare al ministero della Salute chiedendone il ritiro dal mercato. Si tratta di “Rilastil Baby transparent spray wet skin” e di “Isdin Transparent spray wet skin”.

Nei test di laboratorio effettuati da Altroconsumo la prima crema con Spf 50+ ha raggiunto invece una protezione media con Spf 20,9. Altroconsumo ha ripetuto le analisi in un secondo laboratorio distinto e indipendente ottenendo addirittura un risultato inferiore: 16,3. Per la seconda crema, il fattore di protezione reale riscontrato nel primo test è 16,5, mentre 14,1 il risultato della controprova nel laboratorio indipendente. Le aziende hanno replicato con le analisi da loro effettuate e che confermano il fattore di protezione riportato sulle confezioni.

Photo credits: Twitter

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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