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Malati Aids, vietato l’accesso nelle spiagge italiane

A Bari un gruppo di persone malate di Aids si sono viste negare la possibilità di soggiornare in una struttura recettiva del luogo. Nessun rischio di contagio era stato rilevato, come assicurato dalla fondazione Opera Santi Medici Cosma e Damiano di Bitonto (Bari), a cui fa riferimento la casa alloggio “Raggio di Sole” che si occupa dei malati.

Per queste persone era arrivato il momento di godersi le vacanze estive, ma dalla struttura è arrivato il divieto di soggiorno. I fatti risalirebbero a giugno, quando uno stabilimento balneare in provincia di Bari si sarebbe rifiutato di accogliere queste persone a causa della loro condizione. “È assurdo il fatto che questa struttura, scelta anche gli altri anni perché è un ambiente abbastanza protetto, si sia rifiutata di ospitarli adducendo diverse scuse, tutte legate alla malattia dei ragazzi”, ha raccontato alla testata locale daBitonto il direttore della Fondazione, Giovanni Vacca.

Immediata è arrivata anche la reazione della Fondazione su Facebook. “In questo contesto di grande disumanità, in cui si confezionano leggi che certificano il disprezzo assoluto per la vita umana – queste le parole – registriamo anche, con sgomento e incredulità, che una struttura ricettiva di un paese dell’hinterland barese si sia rifiutata di accogliere i nostri ammalati. Solo perché ammalati di Aids”. “Oltre alla disumanità – continua -, l’ignoranza“.

L’aiuto è arrivato da un’altra struttura

La vicenda sembra essersi poi risolta, grazie a un’altra struttura recettiva della zona si è detta disponibile ad accogliere il gruppo.
“Per una struttura che ci chiude le porte, ce n’è un’altra che le ha aperte – scrive la Fondazione -. C’è ancora di che sperare. Continuiamo ad organizzare la Speranza”.

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