Mangiare la frutta dopo i pasti fa male per la dieta: ecco perchè

Quando si pensa alla dieta e al mangiar sano il pensiero va alla frutta. Ma fa sempre bene mangiarla? Ecco perché bisogna evitare di farlo dopo i pasti.

Frutta dopo i pasti: tutti i motivi per cui fa male

Nell’immaginario collettivo, se si pensa alla frutta, si ha l’idea di qualcosa di assolutamente benefico per l’alimentazione e la linea. Questo concetto, però, ha dei limiti entro cui essere applicato.

Capita a molti, ad esempio, di aver voglia di terminare il pranzo o la cena con qualcosa di diverso per il palato, e spesso la scelta ricade sulla frutta. Sono in molti, infatti, gli italiani abituati a consumare la frutta subito dopo i pasti.

Ma mangiarla subito dopo aver concluso un pasto, non è la scelta migliore. Anche se in molti avranno difficoltà a crederlo è proprio così: bisogna evitare la frutta dopo ogni pasto. Cerchiamo di capire i motivi dietro questo “divieto”.

1. Rallenta la digestione

Il motivo principale è legato alla fermentazione. La frutta, infatti, è un alimento ricco di zuccheri e questi, una volta introdotti nel nostro organismo, iniziano un processo di fermentazione che rallenta la digestione anche degli altri alimenti già ingeriti. la conseguenza di questo processo è un processo di digestione lunghissimo e un gran rischio di aumentare i chili di troppo!

Oltre al processo di fermentazione, dunque, mangiare un po’ di frutta dopo pranzo significa interferire con il lavoro che enzimi e succhi gastrici stanno svolgendo nello stomaco per digerire e assimilare gli altri alimenti.

2. Aumenta il livello di zuccheri nel sangue

Il secondo motivo per cui è meglio evitare di consumare la frutta a fine pasta, è dovuto al suo apporto di zuccheri. Tutta la frutta, infatti, contiene il fruttosio, in quantità più o meno elevata. Si tratta di uno zucchero semplice che è in grado di portare in alto il livello degli zuccheri nel sangue, con tremende conseguenze per la linea ed il fisico!

Macedonia di frutta? No assoluto!

Se mangiare un solo tipo di frutta a fine pasto è sconsigliato, mangiare più frutti insieme lo è ancora di più. In molti, infatti, hanno l’abitudine non solo di consumare frutta alla fine del pranzo, ma anche di fare un mix, assaggiando frutti diversi tra loro.

Durante cene e pranzi un po’ più elaborati, inoltre, si tende a inserire nel menù la macedonia. A qual punto la digestione viene davvero messa a dura prova, perché ciascun frutto ha un pH diverso, cioè un indice preciso di acidità.

Quando mangiamo una macedonia, insomma, chiediamo allo stomaco di digerire pH tutti diversi tra loro, che lo mandano in tilt. Il risultato è che tutto ciò che abbiamo ingerito rimane a lungo nello stomaco prima di essere digerito.

Quando mangiare la frutta?

Dopo aver letto notizie così allarmanti, allora, in molti si staranno chiedendo quale sia il momento migliore per consumare la frutta. Ecco allora che il momento ottimale per mangiarla è al mattino, o nelle prime ore del pomeriggio.

Da mezzogiorno in poi, infatti, il nostro metabolismo inizia ad rallentarsi e a non assimilare più in modo corretto gli zuccheri che, alla lunga, finiscono per accumularsi e trasformarsi in grasso e colesterolo.

In generale, però, l’ideale è mangiare molta frutta durante la giornata, ma sempre lontano dagli altri pasti.

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