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Sicilia, Suv travolge due cuginetti: 34enne arrestato per omicidio stradale

AGGIORNAMENTO – Mentre si svolgevano i funerali di Antonio, 12 anni, è morto anche il cuginetto 12enne, Simone. Il bambino ha perso la vita domenica 14 luglio.

Un Suv ha travolto a folle velocità a Vittoria (Ragusa) due bambini di 11 e 12 anni, due cuginetti, seduti sull’uscio di casa. Uno dei piccolo è morto, l’altro è rimasto ferito in gravissime condizioni. È accaduto giovedì 11 luglio.

La scena che si è presentata ai soccorritori è stata raccapricciante: il Suv ha tranciato gli arti inferiori dei bimbi. Alla guida c’era un uomo di 34 anni, R. G., risultato positivo a droga e alcool. L’uomo è stato arrestato e dovrà rispondere di omicidio stradale aggravato.

Il 34enne, che subito dopo l’incidente si era dato alla fuga a piedi, era alla guida di una Jeep Renegade. Avrebbe perso il controllo della vettura durante una manovra azzardata di sorpasso in una stretta via del centro. Dopo la fuga, gli agenti lo hanno identificato e portato in Questura. Gli esami hanno accertato la presenza di un tasso alcolemico quattro volte superiore ai limiti di legge.

La Squadra mobile gli contesta anche la detenzione di oggetti atti a offendere. Nel Suv c’erano uno sfollagente telescopico e una mazza da baseball. I passeggeri che erano con lui, e che come l’autista sono fuggiti a piedi dopo l’incidente, si sono presentati volontariamente in Questura spiegando di essere scappati per paura di essere aggrediti. Sono stati denunciati per omissione di soccorso.

Il bambino ferito è stato trasferito in elisoccorso nel reparto di rianimazione pediatrica di Messina. Prima è stato sottoposto, in nottata, a un delicato intervento chirurgico e le sue condizioni restano gravissime. L’auto gli ha tranciato entrambe le gambe.

Photo credits: Twitter

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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