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Uccide la figlia di 16 mesi gettandola dal balcone e si butta giù

Tragedia della follia a San Gennaro Vesuviano, alle porte di Napoli. Attorno alle 12 di oggi 15 luglio, un giovane papà di 35 anni ha lanciato la figlia 16 mesi dal balcone del secondo piano e si è buttato giù. La bimba è morta sul colpo. Lui è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Cardarelli del capoluogo campano.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo era in casa con la moglie. Tra i due ci sarebbero stati dei problemi, forse si stavano separando. A un certo punto il 35enne avrebbe chiesto alla donna con una scusa di andare in un’altra stanza. Avrebbe a quel punto afferrato la piccola gettandola di sotto, e tentando poi di togliersi la vita.

Una lite tra genitori della bambina si era verificata la sera di ieri 14 luglio. Ci sarebbe stata un’accesa discussione, secondo quanto finora ricostruito dai carabinieri. La vicenda è ancora tutta da ricostruire con esattezza, così come è da stabilire se i due erano in procinto o meno di una separazione.

Nell’appartamento dove si è verificata la tragedia vive la suocera dell’uomo. In queste ore i carabinieri stanno sentendo i familiari proprio per cercare di stabilire cosa abbia potuto far scattare la follia omicida nell’uomo e il suo tentativo di suicidio.

Strazianti le scene di disperazione dei parenti della bambina uccisa. Il nonno materno avrebbe chiesto alle forze dell’ordine di poter vedere il corpo della piccola. L’abitazione della tragedia è quella della nonna materna. La coppia abitava a Caserta ma stava probabilmente per separarsi. Questa mattina la mamma della bambina si è distratta un attimo, è un’altra ricostruzione dei fatti leggermente diversa: il marito ne avrebbe approfittato afferrando la bambina e lanciandosi. Sul posto si è recato il pubblico per avviare le indagini.

Photo credits: Twitter

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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