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Ha ucciso l’ex moglie al karaoke: si costituisce dopo una fuga di 24 ore

Si è costituito nel carcere di Sanremo intorno alle 24 di domenica 14 aprile Domenico Massari. Si tratta dell’uomo di 54 anni che sabato sera ha ucciso a colpi di pistola l’ex moglie Deborah Ballesio durante una serata di karaoke al ristorante del bagno ‘aQuario’ a Savona.

Poco prima di costituirsi il Massari avrebbe sparato tre colpi di pistola in aria per attirare l’attenzione. La vittima, Deborah Ballesio, aveva 40 anni. La donna, che è stata colpita da diversi proiettili, era l’animatrice della serata alla stabilimento balneare.

Deborah Ballesio, uccisa dall’ex marito a Savona

Ci sono altre tre persone ferite: una signora di 55 anni colpita da un proiettile a una gamba che ha riportato la frattura del perone ed è stata dimessa questa mattina con 30 giorni di prognosi. Ma anche un’altra donna con alcune schegge in una gamba che si trova in osservazione breve al pronto soccorso e salvo complicazioni verrà dimessa in giornata. Colpita di striscio anche una bambina che dopo le cure del caso è stata dimessa nel corso della notte.

Secondo alcuni testimoni prima di puntare il revolver contro l’ex moglie l’uomo avrebbe le gridato: “Ti ricordi di me?”. L’omicida avrebbe esploso più di cinque colpi di pistola. L’uomo da anni aveva un comportamento minaccioso verso la donna. Nell’agosto del 2015 l’uomo dette fuoco al locale di lap dance ‘Follia’ di Altare (Savona), gestito dalla moglie.

L’episodio era avvenuto dopo una serie di liti e molestie ai danni di Deborah Ballesio a causa del quali i giudici avevano condannato Massari, dopo il patteggiamento, a tre anni e due mesi di reclusione. Tutto ciò con le accuse di danneggiamenti e stalking. All’uomo era stato intimato di non avvicinarsi alla donna. Domenico Massari era uscito dal carcere lo scorso anno.

Photo credits: Twitter

 

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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