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Arriva il cartellino “parlante” per l’abbigliamento: ecco di cosa si tratta

La tracciabilità del prodotto è un aspetto sempre più apprezzato dal consumatore, in un’ottica di trasparenza, sostenibilità, origine, sicurezza della filiera, eticità e sfruttamento del lavoro, ecc. Ecco che finalmente anche nel settore tessile (oltre a quello ben già consolidato del cibo) appare il DOP, denominazione di origine protetta grazie al cartellino parlante. E debutta finalmente a Milano Unica, il grande Salone italiano del Tessile. Il cartellino “parlante” è un’etichetta accessoria posta sul capo d’abbigliamento, che permette di verificare l’originalità del prodotto, ma anche di accedere ad una serie di contenuti esclusivi pensati dal brand per il cliente finale.

Arriva il cartellino “parlante”, ecco cos’è e come funziona

Si tratta di “Aumentable“, la nuova tecnologica per il mondo del fashion ideata dalla società italiana di progress marketing, Advice Group, che ha presentato la soluzione del cartellino insieme al gruppo tessile Labeltex:

 “Aumentable si avvale di una tecnologia brevettata che garantisce la possibilità di verificare l’originalità del proprio capo di abbigliamento senza scaricare app dedicate, ma semplicemente a partire da un attivatore. Per noi si tratta di un importante start nel mondo della moda, dove stiamo già muovendo i primi passi con brand rilevanti. Speriamo che Milano Unica porti la giusta attenzione verso uno strumento che in modo semplice e immediato permette al brand di moda di ingaggiare i suoi clienti attraverso molteplici canali, somministrando contenuti dedicati e iniziando a costruire un database proprietario, oltre che garantire una customer experience nuova ed esclusiva”.

In pratica, il consumatore può leggere le informazioni tramite un QRcode sul cartellino di prodotto, una keyword sulla pagina social del brand, un link in una demo o un sms.  All’interno di questi contenuti, inoltre, è possibile veicolare altri messaggi come notizie specifiche sul prodotto, il suo uso, la sua storia, manutenzione, sviluppo, ecc, oppure un invito all’acquisto, circolari e newsletter, sconti, omaggi, promozioni, inviti, eventi, ecc. L’attuale tecnologia consente di trasferire tutti questi elementi nel cartellino parlante.

“Nel nostro settore è necessario essere sempre distintivi. Aumentable rappresenta la giusta novità da portare in fiera. Il cartellino può diventare “parlante”, una vera e propria porta verso l’attivazione digitale e la relazione col cliente. Uno strumento per somministrare contenuti e regali esclusivi, aumentando la brand awareness. Il digitale apre nuove opportunità e permette di far convivere due anime: il materiale cartaceo tradizionale e una customer experience totalmente digitale”.

Era il 2016 quando già se ne parlava

Ciò di cui abbiamo sentito parlare per diversi anni senza grandi rivoluzioni (se non quella degli smartwatch e dei braccialetti) potrebbe presto imporsi fra i grandi brand mondiali grazie alle smart tag che sbocceranno da questo patto, i cui estremi economici sono rimasti riservati. I dati raccolti dalle etichette saranno conservati su una piattaforma cloud. Dalla verifica sull’autenticità dei prodotti (un po’ come qualcuno vuole fare per difendere i vini italiani dall’annacquamento estero) al loro grado di usura fino alle informazioni sulle abitudini o sul negozio in cui trovare esattamente lo stesso prodotto passando per i programmi fedeltà.

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