Protesta contro il Comune su Facebook, la reazione è durissima…

Per lei era un post sui social media di critica severa ma educata. Per l’Amministrazione comunale di Peschiera Borromeo si è tratto di qualcosa di “lesivo” contro cui reagire prontamente inviando la polizia municipale. “Amministrazione ridicola”. È bastato, infatti, questo commento a una notizia apparsa sul Facebook del comune di Peschiera Borromeo (Milano) a scatenare le ire.

Nel post il comune annunciava il rifacimento delle strisce pedonali. La signora ha protestato con la frase “Amministrazione ridicola” e le sono arrivati i vigili a casa. Il caso è diventato virale perché è stato confermato dallo stesso capo della polizia municipale, Claudio Grossi, secondo quanto riporta TgCom24: “Sì, interveniamo d’ufficio in questi casi”. Ma sui social è arrivata una pioggia di critiche.

Peschiera Borromeo è un comune di 23 mila abitanti, a ridosso dello scalo aeroportuale di Linate. Giovedì 18 luglio un’abitante di Peschiera legge sul profilo Facebook del proprio comune che sono state rifatte le segnaletiche orizzontali. Ma c’è chi, come lei, lamenta lo stato di alcune vie, piene di buche, e che sarebbe stato meglio fare prima la riasfaltatura piuttosto che sprecare denaro pubblico.

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La cittadina, il giorno dopo, riceve però la visita di una pattuglia della polizia locale. I vigili la invita a mettersi in contatto con il comandante, Claudio Grossi. Ovviamente lei esegue, non sa ancora quali sono i motivi che hanno spinto gli agenti a suonare alla sua porta. Quando parla con il comandante scopre il suo “reato” e viene invitata a scrivere una “lettera di scuse al sindaco”.

Cosa che effettivamente viene fatta. La signora manda una mail a Caterina Molinari: “Le chiedo di accettare le mie scuse più sincere per quello che ho scritto e le prometto che non succederà più”. Nel frattempo il commento contestato viene anche cancellato dalla pagina Facebook. Missione compiuta.

La storia in realtà prosegue online. Il sito di informazione locale 7giorni.info scopre il dibattito che si è acceso sul caso. E spacca gli abitanti. Fra chi parla di “Stato di polizia”, chi accusa il sindaco di voler zittire il dissenso, chi ne approfitta per fare campagna elettorale contro l’amministrazione (in questo caso di centrosinistra). E arrivano anche le conferme.

Il Comandante Claudio Grossi, sentito da 7giorni.info, conferma quanto accaduto ma difende il primo cittadino. “Lei non sapeva nulla, noi agiamo d’ufficio e prima di far partire una denuncia chiediamo agli utenti di fare marcia indietro”. Ma possibile che un banale e non tanto offensivo aggettivo come “ridicolo” possa far partire tutto questo? Il comandante sostiene che il commento era corredato da altre cose più pesanti e che gli era stato segnalato da un altro cittadino. Del quale però non ricorda però il nome. E nemmeno è possibile ritrovare online quel commento. L’Amministrazione lo ha fatto cancellare.

Photo credits: Twitter

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